Interrogazione M5S a Prato: "Servono piste ciclabili sicure"

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"Il maggiore uso della bici è senz’altro condivisibile: fa bene all’ambiente, fa bene alla salute, decongestiona il traffico cittadino, insomma apporta benefici enormi nel contesto sociale in cui viviamo. Una città proiettata nel futuro non può prescindere dall’idea di realizzare opere, infrastrutture e spazi che siano sempre più a misura d’uomo, sostenibili, cioè pensate per oggi e per il domani. Ma a Prato le piste ciclabili sono sicure e a norma?

 La linea del MoVimento 5 Stelle è chiara: la realizzazione di itinerari ciclabili è un’occasione da cogliere per riqualificare davvero gli spazi urbani. A Prato, tuttavia, la mobilità dolce stenta a decollare, e non tanto perché mancano i finanziamenti, di soldi ne sono stati spesi tanti, quanto perché sembra mancare una visione d’insieme, c’è poca volontà di fare quelle scelte coraggiose che potrebbero cambiare davvero le cose su questo tema, sembra esserci soprattutto improvvisazione sia da parte di chi amministra politicamente la città che da parte di chi queste infrastrutture le progetta.

La realtà delle piste ciclabili pratesi è sotto gli occhi di tutti. A parte le poche buone eccezioni, si osserva il caos: piste non compiute, scollegate, costruite in ordine sparso, non conformi alla normativa. In altri termini, piste insicure, poco fruibili, del tutto inadeguate, che non hanno cambiato di una virgola la mobilità dei pratesi.

Molte piste ciclabili, realizzate anche di recente, a nostro avviso, non sono sicure. I cosiddetti percorsi promiscui ciclo-pedonali, nei centri abitati, sono pericolosi sia per i ciclisti che per i pedoni e per chi esce di casa, gli attraversamenti non sono regolamentati per favorire i ciclisti, manca una segnaletica adeguata, alcuni tratti non sono riconoscibili e non illuminati. Tutto ciò tende a mettere in conflitto pedoni e ciclisti.

Tutto questo, ovviamente, non incentiva l’uso della bici. Anche le piste in ambito fluviale, sul lungo Bisenzio o sugli argini del Bardena, a nostro avviso, sono insicure e molto vulnerabili, e non conformi alla normativa sulla tutela delle fasce di rispetto dei corsi d'acqua. Alcuni tratti si trovano, infatti, in zone ad alto rischio idraulico e idrogeologico come quelle costruite sulla sommità arginale del Fosso di Iolo, dove possono verificarsi improvvisi cedimenti (come si è verificato nel febbraio 2016) o in zona golenale lungo il Bisenzio, dove spesso le piste ciclabili vengono inondate d’acqua e chiuse alla cittadinanza. Le staccionate in legno infisse a margine dei percorsi ciclabili sul Fosso di Iolo, oltre che essere soggette a un naturale deterioramento, sarebbero esse stesse causa di indebolimento dell’arginatura. Questo denota quanto queste opere siano vulnerabili, insicure e potenzialmente pericolose per chi percorre dette piste ciclabili

Abbiamo quindi depositato un'interrogazione per far luce sui problemi delle "piste ciclabili" nel Comune di Prato e chiediamo al sindaco e all'assessore Alessi di effettuare scelte coraggiose e di attuare sul territorio quanto previsto nel PUMS, perché non basta colorare i marciapiedi di rosso per dire di aver realizzato delle piste ciclabile."

 

Gruppo consiliare M5S Prato: Capasso, La Vita, Verdolini

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