Sì allo Ius Soli, la mozione approvata all'unanimità in Consiglio comunale a Montopoli

Il consiglio comunale a Montopoli Val D'Arno (foto di archivio)
Il consiglio comunale a Montopoli Val D'Arno (foto di archivio)

Mercoledì 15 Novembre, durante la seduta consiliare a Montopoli è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno dove si ribadisce l'assoluta necessità e urgenza nell'approvare la legge "Ius Soli".

A Montopoli nel 2016 i minori residenti sono 237 di cui 177 (il 74,68%) nati in Italia.

Sempre nell'ordine del giorno si chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, in caso di difficoltà nell’approvazione della legge, vista la grande rilevanza civile e costituzionale di porre la questione di fiducia. L'ordine del giorno infine invita il Sindaco di Montopoli a trasmettere l'Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni e ai Presidenti di Camera e Senato e al Presidente del Parlamento Europeo.

"ORDINE DEL GIORNO: IUS SOLI

Premesso che 

• il diritto del minore ad acquisire una cittadinanza è richiamato dall’articolo 7 

della “Convenzione sui diritti dell’infanzia”, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e che l'Italia ha attuato con la legge del 27 maggio 1991, n. 176; 

• l'acquisizione della cittadinanza per le persone nate sul territorio di uno Stato membro dell'Unione Europea e ivi domiciliate è sollecitata dalla “Convenzione Europea sulla Nazionalità”, sottoscritta dagli Stati membri del Consiglio di Europa il 6 novembre; 

• il diritto alla cittadinanza italiana da parte degli stranieri nati o cresciuti in Italia è da anni al centro del dibattito pubblico nazionale, e che tale discussione si è sviluppata attraverso numerose campagne di opinione e sensibilizzazione, tra cui “L’Italia sono anch’io” promossa da Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Comitato 1° Marzo, Coordinamento Enti Locali Per La Pace e i Diritti Umani, Emmaus Italia, FCEI (Federazione Chiese Evangeliche in Italia), Legambiente, Libera, Lunaria, Migrantes, Il Razzismo è Una Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni , Tavola Della Pace, Terra del 

Fuoco, Uisp e dalle altre organizzazioni sociali e sindacali impegnate nella promozione dei diritti di cittadinanza;  

• la legge sulla cittadinanza oggi vigente in Italia, la legge del 5 febbraio 1992, n. 91, “Nuove norme sulla cittadinanza”, secondo cui le persone nate in Italia da genitori stranieri possono richiedere la cittadinanza italiana solo dimostrando di avere risieduto in Italia, senza interruzioni, fino al raggiungimento della maggiore età, richiede aggiustamenti e modifiche funzionali alle esigenze sorte ed evidenziatesi nel tempo, che tengano conto del fenomeno dell’immigrazione in Italia, ormai da considerarsi un dato strutturale del sistema-paese. 

Considerato che 

• i minori residenti in Italia sono 1 milione e 100 mila, di cui circa 800mila iscritti 

nelle scuole italiane nell’anno scolastico scorso 2015 - 2016, dove coloro che sono nati in Italia rappresentano l’incremento maggiore, mentre continuano a diminuire in percentuale gli studenti italiani; 

• secondo quanto riportato nel 50° Rapporto sulla Situazione Sociale del Paese 2016, il Censis afferma che «rivedere la legge sulla cittadinanza costituisce (...) un asset fondamentale, il primo passo sostanziale per far sì che chi nasce e cresce nel nostro paese non rischi di rimanere un “italiano di serie B”»; 

• secondo dati ISTAT e MIUR elaborati dalla Fondazione Leone Moressa, sarebbero oltre 800.000 i potenziali beneficiari immediati della riforma della cittadinanza attualmente in discussione;

• vi è una assoluta necessità di giungere alla approvazione definitiva del disegno 

di legge 2092 basato sullo “ius soli” cosiddetto temperato, già approvato alla Camera il 13 ottobre 2015; 

• tale legge prevede il riconoscimento del cosiddetto “ius soli temperato” per coloro che sono «nati nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno in possesso del permesso dell'Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo (cittadini extra-UE) o il “diritto di soggiorno permanente” (cittadini UE)», e del cosiddetto ius culturae al minore straniero «che sia nato in Italia o vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età e che abbia frequentato regolarmente un percorso formativo per almeno cinque anni nel territorio nazionale»; 

• la questione del riconoscimento del diritto di cittadinanza deve essere tenuta distinta da quella del governo dell’immigrazione; 

• occorre governare l’ingresso nel paese di forze lavoro indispensabili alle esigenze di imprese e famiglie, e alla tenuta del sistema previdenziale, rendendo di nuovo realmente operativo il sistema dei flussi di ingresso, aggiornando la disciplina vigente alle mutate esigenze del paese; 

• che non è pensabile negare la possibilità di conseguire la cittadinanza ai figli nati in Italia da genitori lavoratori stranieri regolarmente entrati e residenti in Italia  

Il Consiglio Comunale di Montopoli:

• ribadisce la assoluta necessità e urgenza della approvazione della legge sullo “ius soli” temperato (di questa legge, la 2092 già approvata nell’ottobre 2015 alla Camera).

• chiede al presidente del Consiglio dei Ministri, in caso di difficoltà nell’approvazione del DDL 2092, vista la grande rilevanza civile e costituzionale di porre la questione di fiducia e al Consiglio dei Ministri di autorizzarla. 

• invita il Sindaco di Montopoli a trasmettere, con una lettera congiunta e se approvato, il presente Ordine del Giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni e ai Presidenti di Camera e Senato e al Presidente del Parlamento Europeo".

Fonte: Consiglio comunale di Montopoli in Val d'Arno

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