Vittime del Salvabanche, manifestazione contro Renzi a Pistoia: un sanminiatese rischia il Daspo

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Un 59enne di San Miniato rischia il Daspo urbano da Pistoia. Si tratta di Moreno Gazzarrini, ex dipendente di Equitalia e membro dell'associazione Vittime del Salvabanche, che lo scorso 24 novembre ha presenziato assieme a altri sodali alla manifestazione di Matteo Renzi. Solo pochi giorni fa, però, Gazzarrini è stato raggiunto dalla comunicazione di avvio del procedimento per il foglio di via dalla questura di Pistoia.

Assieme a lui anche un 72enne di Lamporecchio, Angiolino Campigli, da tempo presente nei gruppi di protesta degli ex correntisti di Banca Etruria. Il 24 novembre, però, erano in più di venti a manifestare per l'arrivo del treno di Renzi e a chiedere spiegazioni sui risparmi; la notifica è arrivata solo ai due di San Miniato e Lamporecchio.

"Ho partecipato alla manifestazione di Renzi a Pistoia, sapevo che poteva parlare anche chi dissentiva dall'ex premier. Stavo tenendo in mano uno striscione con scritto 'Vittime del Salvabanche', nulla più. Stavo attraversando la strada sulle strisce e avevo in mano la scritta, tra l'altro la reggevo assieme a un altro che non era Campigli. Un autista è sceso e il traffico si è bloccato per un attimo. Poco dopo sono arrivate due persone, credo due agenti in borghese, che mi hanno chiesto i documenti. Oltre al danno, anche la beffa, perché poi mi sono reso conto che avevo dei lividi addosso e i vestiti strappati. E ora cercano di farmi passare da delinquente" è il racconto dello stesso Gazzarrini, ancora incredulo per l'accaduto.

Sul foglio in arrivo dalla Questura di Pistoia si legge che Gazzarrini avrebbe commesso comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della manifestazione. Inoltre si è verificata una 'assenza di motivazioni lecite per la presenza sul territorio comunale' da parte del sanminiatese. Gazzarrini, assieme a Campigli, ha preparato le memorie e le ha depositate, ora aspetta solamente che il Questore si pronunci.

Entro la fine di dicembre - a trenta giorni dalla notifica - ci sarà la decisione, "ma noi siamo pronti anche a far ricorso al Tar" ammette Gazzarrini. Il rischio è proprio che venga adottato il Daspo urbano, introdotto di recente dalla legge Minniti. Serve un 'atteggiamento abitualmente delittuoso' per poter ricorrere a questa nuova misura, che tanto clamore ha suscitato negli ultimi tempi.

Saranno decisive le tesi difensive di Gazzarrini e Campigli: dovranno dimostrare che il loro comportamento non era atto a bloccare la manifestazione o a mettere in pericolo partecipanti e forze dell'ordine.

Gianmarco Lotti

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