Prodotti toscani per soggetti sensibili al glutine o celiaci: la presentazione a Santa Luce

Santa Luce
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Aziende agricole e ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e delle Università di Siena e Firenze saranno protagonisti, insieme a Cia Toscana, del seminario tecnico dal titolo “Una filiera di prodotti toscani per consumatori sensibili al glutine”, in programma mercoledì 6 dicembre (ore 15), alla Cooperativa Il Rinnovamento Agricolo Santa Luce (Pi) in Via Rosiganina 7. La Regione Toscana ha puntato fortemente in questi anni sullo sviluppo della filiera corta, ponendo l’attenzione anche al tema della celiachia e della sensibilità al glutine. Attraverso il PSR 2014/2020, la regione Toscana ha co-finanziato il progetto PIF 2015 AGR-EAT, al cui interno, grazie alla Misura di cooperazione 16.2, si è sviluppata l’azione innovativa PRINCE - “Pasta e pRodotti da forno toscani per soggetti con INtolleranze al glutine e Celiachia”.

Nel corso del seminario, verranno presentati i risultati del primo anno di attività del progetto. La descrizione del percorso innovativo intrapreso sarà affidata a Davide Pagliai del Consorzio Strizzaisemi e Marco Failoni di Cia Toscana, le relazioni scientifiche verranno svolte da Laura Ercoli della Scuola Sant’Anna, che parlerà delle tecniche di coltivazione di miglio e grano saraceno, mentre Daniela Cerretani dell’Università di Siena illustrerà le proprietà nutraceutiche dei prodotti dei prodotti a base di miglio e grano saraceno.

L’obiettivo del progetto PRINCE è di sviluppare una filiera toscana di pasta e prodotti da forno privi di glutine e a ridotto contenuto di glutine ed ad alto contenuto di composti bioattivi per la terapia dietetica di celiaci e non celiaci sensibili al glutine. Attualmente la dieta di soggetti celiaci o sensibili al glutine è basata principalmente su riso e mais, alimenti privi di glutine ma anche poveri di proteine ad alto valore biologico, micronutrienti e sostanze antiossidanti. I prodotti a base di pseudo-cereali e cereali minori privi di glutine, come il grano saraceno e il miglio, si propongono come una valida alternativa in quanto hanno un’ottima composizione sia nutritiva che nutraceutica.

Il progetto prevede la stretta collaborazione di otto soggetti: l’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena, l’azienda agricola Musu di Fauglia, Pisa, la cooperativa agricola Rinnovamento Agricolo di Santa Luce, Pisa, la NTFood di Altopascio, Lucca, e la Cia Toscana, sotto il coordinamento del consorzio Strizzaisemi, Santa Luce, Pisa.

L’obiettivo finale dell’azione del progetto PRINCE è di rendere disponibile alla rete di agri-ristorazione e vendita diretta del PIF AGR-EAT prodotti idonei a consumatori con esigenze particolari e derivanti da filiera corta toscana.

Fonte: ufficio stampa

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