Tassa di soggiorno a Volterra, Confesercenti replica a Baruffa: "Reazione scomposta"

Il centro di Volterra
Il centro di Volterra

“La reazione scomposta dell’assessore Baruffa sulla questione della tassa di soggiorno fa pensare che l’argomento sia un nervo scoperto di questa amministrazione. La Confesercenti è ben consapevole di come si svolge una concertazione, non a caso siamo spesso noi a sollecitarle e rilevare quando l'amministrazione volterrana è in difetto. Come spesso facciamo, perché parte della nostra missione istituzionale, rendiamo conto pubblicamente di quanto emerge dai tavoli, e lo abbiamo fatto tramite il nostro presidente Migliorini, presente alla riunione, di cui condividiamo in toto le dichiarazioni”. E’ Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, a replicare all'attacco dell’assessore Gianni Baruffa dopo la riunione della settimana scorsa in Comune dove è stata presentata la bozza del regolamento della tassa di soggiorno.

“La nostra associazione, da sempre, è interprete delle posizioni dei propri associati – dice ancora Romoli -. Non a caso, subito dopo la riunione in Comune abbiamo riunito la nostra presidenza per analizzare, tra le altre cose, anche la questione della tassa di soggiorno. E a quel tavolo abbiamo portato il nostro contributo concreto proponendo misure correttive alla bozza di regolamento proposta dal Comune, molte delle quali accolte, pur mantenendo ferma la nostra contrarietà all'introduzione della tassa. A Baruffa forse è sfuggito che altre associazioni prima di noi erano intervenute sulla stampa arrogandosi meriti per lo spostamento al primo marzo della sua introduzione e soprattutto per voce di chi non era nemmeno a quella riunione, ma scriveva da Pisa”.

La conclusione del responsabile area pisana di Confesercenti: “La nostra associazione da sempre fonda la sua credibilità sul metodo di lavoro che prevede il coinvolgimento dei nostri imprenditori. Per quanto riguarda le considerazioni sul turismo a Volterra, abbiamo detto che qualcosa si sta muovendo e che stiamo faticosamente recuperando il terreno perduto. Ci si dimentica forse che veniamo da un decennio di crisi economica globale. Siamo propositivi e lo dimostra la nostra idea di creare percorsi turistici legati alla fiction de “I Medici”. Infine non crediamo sia un delitto affermare di voler vigilare sul reale impiego dei soldi della tassa di soggiorno per fini turistici, come previsto dalla legge nazionale".

Fonte: Confesercenti - Ufficio Stampa

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