Bottini dell’Olio, apre il nuovo polo bibliotecario

Biblioteca Bottini

Il 16 dicembre prossimo alle ore 17.30 i cittadini varcheranno la soglia di un’altra antica struttura della città, probabilmente uno degli edifici di maggior interesse storico , recuperata e nuovamente funzionante : i Bottini dell’Olio, nel cuore de La Venezia, che aprirà, come primo step, nella parte destinata a Biblioteca Comunale, collocata al primo piano del complesso.

Dopo il Cisternino di Città, ecco dunque un altro grande spazio aggregativo  per esperienze culturali, la Biblioteca Comunale, ristruttura, rinnovata ed ampliata rispetto a quella che si trovava precedentemente negli stessi locali del primo piano dei Bottini dell’Olio, ma principalmente potenziata nelle sue funzioni  come luogo di scambi culturali e di attività “diverse” rispetto a quelle più propriamente bibliotecarie.

Il nuovo polo bibliotecario si configurerà infatti come luogo di molteplici attività sociali e di scambi culturali dove i cittadini potranno non solo accedere alle collezioni librarie e multimediali ma anche leggere un giornale o ascoltare la musica e, contestualmente, frequentare corsi, assistere a conferenze, visitare mostre, partecipare a club di lettura.

GLI SPAZI - Gli spazi destinati alla Biblioteca sono del resto amplissimi, oltre 2000 mq, suddivisi in due saloni uniti da un corridoio di collegamento,  e quindi particolarmente versatili per essere utilizzati a più scopi.

Il primo ambiente, di circa 960 mq, è stato pensato come spazio aperto che inviti le persone ad accedere alla biblioteca e ai servizi di lettura; in pratica un luogo di primo livello di accesso in cui l’utenza è libera di muoversi e di consultare la dotazione libraria. Qui trovano spazio le postazioni dei bibliotecari che svolgono servizi di accoglienza e reference, zone lettura informali, 8 postazioni internet a disposizione dell’utenza, collezioni librarie a scaffale aperto, isole multimediali in cui è possibile sia l’ascolto che la visione di CD musicali e video, oltre alla lettura di e-book  e di quotidiani e riviste. Gli elementi di arredo arricchiscono e valorizzano  ulteriormente gli spazi a disposizione  con sedute informali tipo divani e pouf ma anche poltrone sistemate attorno a tavoli bassi.

Dietro la spazio reference, una sezione del salone sarà dedicata alle esposizioni temporanee. Qui trovano spazio teche e pannelli del tipo componibile a moduli, facilmente manovrabili, su cui saranno affisse le opere di volta in volta proposte.

La Biblioteca è dotata inoltre di una sala conferenze per presentazione di libri, seminari e corsi della capienza di circa 45 posti.

L’ambiente di passaggio dal primo al secondo salone  è anch’esso allestito con divani, poltrone e tavolini bassi per ottenere un ambiente di relax e conversazione, separato dagli altri ambienti di studio e consultazione.

Il secondo salone, infatti, di circa 1030 mq, presenta aree più raccolte, maggiormente idonee a chi ha necessità di concentrazione per lo studio.

La Biblioteca nel suo complesso accoglie zone di lettura per un totale di 140 posti e 1900 metri lineari di volumi pubblicati a partire a partire dal 2000 ( quindi si tratta della sezione corrente della Biblioteca Labronica) sistemati su scaffali a vista.

GLI ORARI .La Biblioteca sarà attiva già da lunedì 18 dicembre con un orario continuato giornaliero di 11 ore. Sarà aperta infatti dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 19.30 , mentre la domenica rimarrà aperta dalle ore 10 alle 19 con l’utilizzo delle sole sale di lettura. Non è escluso che la Biblioteca possa rimanere straordinariamente aperta anche i giorni festivi e in orario notturno in concomitanza con eventi particolari. 

Un importante Polo Culturale che viene restituito alla città – ha sostenuto la vicesindaco Stella Sorgente durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi spazi recuperati. “ Un tassello importante per dar voce ai giovani e rispondere ad una esigenza forte: quella appunto di richiesta di  spazi aggregativi, di ritrovo e studio”.

“Dopo l’inaugurazione del Cisternino di Città, atteso da oltre 20 anni, oggi possiamo festeggiare un altro grande risultato – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Francesco Belais - l’apertura della biblioteca è infatti il primo passo in direzione dell’inaugurazione del Polo culturale dei Bottini dell’Olio che si completerà a primavera con il taglio del nastro del Museo della Città. Uno spazio culturale aperto ai cittadini ma soprattutto un luogo di aggregazione e di studio per i più giovani che sono alla costante ricerca di spazi di condivisione. La mia speranza è che questo diventi un luogo vivo e vitale, aperto anche la sera e nei fine settimana. Qualcosa di più, insomma, di una semplice biblioteca”.”Uno spazio straordinario – ha aggiunto – che parla da solo. Lo definirei un regalo di Natale grandissimo che viene fatto alla città”.

Sul concetto di luogo vivo e animato si è soffermato anche l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica Alessandro Aurigi che ha sottolineato l’importanza dell’apertura della struttura “ da angolo buio e congelato quale era nella piazza a una nuova polarità che catalizzerà i giovani e farà bene anche all’intero quartiere”.

I Bottini dell’Olio, a partire dal 2009, sono stati oggetto di un progetto PIUSS teso alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico della città.

Il progetto ha previsto che l’intero complesso, oggi totalmente recuperato insieme all’adiacente Chiesa del Luogo Pio, unitamente alla ricostruzione di ulteriori volumi preesistenti, venga destinato a Polo Culturale, di grande importanza strategica anche per lo sviluppo turistico della città.

Nel Polo Culturale trovano spazio la Biblioteca , il Museo della Città (piano terra dei Bottini dell’Olio) che ripercorrerà la storia di Livorno attraverso il racconto documentato delle collezioni civiche  e la sezione di Arte Contemporanea ( sia al  piano terra che al primo piano della Chiesa di piazza del Luogo Pio) che proporrà opere e installazioni sempre di proprietà comunale, provenienti dal Museo Progressivo di Arte Contemporanea di Villa Maria.

Fonte: Comune di Livorno - Ufficio Stampa

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