Marco Malvaldi presenta "Negli occhi di chi guarda"

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Marco Malvaldi presenta il suo ultimo libro "Negli occhi di chi guarda", Sellerio Editore.
Interviene Cecilia Robustelli, vicepresidente Fondazione Piaggio.

In un magnifico podere nel cuore della campagna toscana vivono due gemelli sessantenni, Alfredo e Zeno Cavalcanti; hanno passato tutta la loro vita nella superba tenuta di famiglia. Alfredo, ex broker fallito, ha dilapidato quasi tutto il suo denaro in investimenti sbagliati; Zeno è un collezionista d’arte mite e tranquillo, e vive con il suo anziano maggiordomo Raimondo, un matto che ha girato alcuni manicomi in gioventù prima di stringere sincera amicizia con il suo datore di lavoro. I gemelli richiedono una consulenza medica un po’ singolare: in pratica vogliono sapere quale dei due ha più probabilità di morire prima dell’altro.
La questione è legata alla vendita del podere Pianetti; Alfredo, che è in bolletta, è favorevole. Zeno contrario. I due hanno da tempo iniziato a vendere particelle della proprietà, ma una holding di cinesi vorrebbe comprarla per intero per farne un albergo. I fratelli hanno draconianamente deciso che verrà rispettata la volontà di chi sarà dichiarato il più longevo. Una notte un incendio sveglia i residenti della tenuta e quando il fuoco viene domato, tra gli sterpi viene trovato il cadavere di Raimondo.
I sospetti si appuntano su Alfredo, ma qualcuno, tra i residenti, tira fuori la storia del Ligabue. Il vecchio Raimondo sosteneva infatti di avere un’opera autentica di Ligabue regalatagli dallo stesso pittore insieme al quale era stato rinchiuso in un manicomio alla fine degli anni ’50. Ma dove è finito il dipinto? Podere Pianetti viene messo sottosopra, ma del quadro nessuna traccia. Fino a che un’altra morte fa intravedere una incredibile e assurda verità. Malvaldi costruisce un romanzo corale, quasi un teatro in cui si muovono i tanti personaggi: l’ingegnere immobiliarista, l’architetto Giorgetti, la professoressa di chimica in pensione, il medico Piergiorgio, la filologa Margherita. Tutti vividi, credibili, attori di una storia che dimostra le capacità inventive di chi, coniugando scienza e spirito toscano, commedia e giallo, stravolge ogni certezza del lettore se non quella di trovarsi di fronte a uno scrittore innovativo e di autentico talento.

Fonte: Ufficio Stampa

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