Rossi incontra Juncker: "Politica di coesione per bilanciare squilibri del mercato"

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"Ho chiesto al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker rassicurazioni sul futuro del bilancio europeo e dei fondi strutturali. Circolano documenti su possibili tagli alla coesione che potrebbero penalizzare il nostro paese e la Toscana". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che, con una delegazione della Crpm (Conferenza delle Regioni periferiche marittime), ha partecipato stamani, a Bruxelles, all'incontro con il presidente della Commissione europea.

"In particolare - prosegue Rossi, che della Crpm è vicepresidente - ho ricordato al presidente Juncker che separare il Fondo sociale europeo (FSE) dalla politica di coesione aumenterebbe le disuguaglianze sociali e territoriali: non è possibile immaginare una gestione da parte regionale per le politiche di investimento, ricerca e innovazione separata dalle politiche di sostegno all'occupazione e alle emergenze sociali. Se questo avvenisse – ha sottolineato - un programma come GiovaniSì verrebbe depennato dalle strategie della nostra Regione".

"La metafora più efficace per riassumere l'incontro di oggi - continua - è quella di una bicicletta, con una ruota che rappresenta il mercato, la concorrenza e la competizione, e con l'altra ruota che corrisponde alle politiche di coesione che hanno il ruolo di bilanciare gli squilibri naturali che il mercato unico comporta. Se una delle due ruote viene meno, si cade e ci si fa male. L'Europa dovrebbe avere il coraggio di prevedere un bilancio post 2020 più ambizioso e con la quota destinata alla politica di coesione almeno uguale a quello attuale. Mario Monti – conclude Rossi - ha più volte suggerito che le risorse supplementari potrebbero essere trovate con una tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax) o sulle emissioni di C02".

Fonte: Giunta Regionale

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