Tendenza meteo a medio termine 26 dicembre - 4 gennaio

La situazione

La situazione

L'alta pressione che negli ultimi giorni ci ha tenuto compagnia, ha iniziato nella giornata di ieri, a lasciare spazio a miti ed umide correnti occidentali, avamposto ad una depressione nord-atlantica, che piloterà nei prossimi tre giorni, aria progressivamente più fredda di matrice artico-marittima, verso la nostra penisola. Si tratterà di un peggioramento destinato a tenerci compagnia fino a giovedì 28 , lasciando spazio per gli ultimi giorni del 2017, ad una temporanea rimonta dell'anticlone delle Azzorre, tutta però ancora da inquadrare nella sua durata, e a cui seguiranno nuove incursioni instabili, che i modelli matematici,  attestano per i primi giorni del 2018.

26 dicembre

26 dicembre

Iniziamo con le previsioni per la giornata di domani, quando ci sveglieremo con un cielo molto nuvoloso o coperto con piogge sparse e locali rovesci, più frequenti sulle province di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia. Durante il pomeriggio, si andrà profilando una possibile temporanea interruzione dei fenomeni, che riprenderanno dalla sera, estendendosi al resto della regione.La neve tornerà a fare la sua comparsa in montagna inizialmente attorno ai 1500 metri di quota, in netto calo dalla sera. I venti si disporranno da sud, con raffiche tra il debole e ed il moderato nelle pianure dell'interno, moderate con rinforzi fino a forti su Arcipelago, costa, rilievi e versanti emiliano-romagnoli.  In risposta i mari si presenteranno generalmente mossi, in particolare dal pomeriggio, mentre le temperature minime e massime non subiranno variazioni di rilievo.

27 dicembre

27 dicembre

Giunti alla giornata di mercoledì, ecco palesarsi la parte più attiva del peggioramento, con precipitazioni sparse al mattino, più diffuse dal pomeriggio quando potranno assumere carattere di rovescio o localmente di temporale. La quota neve scenderà progressivamente attestandosi in serata attorno ai 1100 metri in Appennino. La ventilazione forte, da sud, tendente a divenire da sud-ovest nel pomeriggio, apporterà  raffiche di burrasca lungo la costa, sui rilievi e lungo i versanti romagnoli dell'Appennino. I mari si presenteranno molto mossi o agitati al largo, mentre le temperature massime subiranno un primo calo, a cui dalla nottata successiva, si andrà attestando anche le temperature minime.

28 dicembre

28 dicembre

Con giovedì, il maltempo si sposterà verso le regioni centro-meridionali, confinando in giornata, gli ultimi rovesci sparsi sul zone meridionali della regione e a ridosso dell'Appennino, con possibilità di nevicate fino a 700 metri di quota. I venti tra moderati e localmente forti si disporranno da nord, favorendo un'ulteriore calo termico, soprattutto nelle zone interne, con valori sotto lo zero in montagna anche durante le ore centrali del giorno.

29-31 dicembre

29-31 dicembre

Per tornare sotto una temporanea stabilità dovremo aspettare gli ultimi tre giorni del 2017, quando l'anticiclone delle Azzorre, stenderà una sua propaggine verso la Toscana, apportando un netto miglioramento. Ci attendiamo quindi un cielo sereno o al più poco nuvoloso su tutte le province e una residuale ventilazione settentrionale, che manterrà le temperature frizzanti, soprattutto al mattino.

Temperature Mimime

Temperature Minime registrate nella seconda parte della settimana.

Temperature Massime

Temperature Massime registrate nella seconda parte della settimana

I valori termici, in ulteriore calo soprattutto quelli della notte, potranno favorire gelate nelle zone pianeggianti dell'interno, mentre durante il giorno si riveleranno di qualche grado sopra le medie, grazie ad un maggiore irraggiamento, complice il cielo pressochè sereno, che ci terrà compagnia fino all'ultimo giorno del 2017. Una previsione che comunque avrà bisogno di ulteriori conferme, vista la differenza di vedute tra i principali modelli matematici, e che invece seguendo un'altra ipotesi, vedrebbe un miglioramento ancora più effimero, con le prime infiltrazioni nord-atlantiche già in azione, a partire da sabato 30 dicembre.

1° gennaio 2018

1° gennaio 2018

Disparità di visioni modellistiche, che troverebbero la quadra sulla successiva evoluzione, con il nuovo anno in balia del flusso di aria atlantica piuttosto mite ed umida, destinata ad attraversare da nord-ovest verso sud-est la Toscana. Inizialmente con bassa probabilità di precipitazioni (probabilità medio-alta sull'Alta Toscana) e temperature leggermente superiori alla norma, in particolare in montagna ma senza precipitazioni di rilievo sul resto della regione.

2-3 gennaio

2-3 gennaio

Potrebbe trattarsi del preludio ad un possibile transito di una perturbazione tre il 2 e il 3 gennaio, sempre di matrice nord-atlantica, e che ad oggi apporterebbe comunque fenomeni deboli, sparsi, in un contesto termico entro le medie stagionali, prediligendo le zone centro-settentrionali, nella manifestazione delle precipitazioni.

4 gennaio

4 gennaio

Chiusura dello step previsionale, in cui i modelli tratteggiano scenari tipici di una lacuna barica persistente, che si rifletterebbe in condizioni ancora piuttosto variabili, con alternanza di giornate più soleggiate, contrapposte a momenti più grigi, pur senza precipitazioni. Le temperature si manterrebbero ancora in media con il periodo, localmente al di sopra per quanto riguarda i valori minimi.

 

Gordon Baldacci


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