Rifiuti del porto di Marina di Carrara, la Liguria approverà il piano di raccolta

Il porto di Marina di Carrara
Il porto di Marina di Carrara

La Regione Liguria è il soggetto titolato, per competenza territoriale, all’approvazione del Piano di raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico del porto di Marina di Carrara. Lo ha reso noto l’assessore toscano Federica Fratoni nel corso della comunicazione illustrata mercoledì 10 gennaio in commissione Ambiente del Consiglio regionale, guidata da Stefano Baccelli (Pd).

Secondo quanto riferito, nel “vuoto normativo lasciato dal legislatore nazionale” occorre individuare una “procedura condivisa” per l’approvazione del Piano di porti ricadenti sotto la stessa Autorità di sistema portuale ma ubicati in regioni diverse. In questi casi la norma nazionale di settore “prevede una procedura per l’approvazione del Piano regolatore portuale ma non disciplina quello dei rifiuti” ha spiegato Fratoni ricordando che a seguito della modifica della legge 84/1994, (Riordino della legislazione in materia portuale), La Spezia e Marina di Carrara sono stati unificati con l’istituzione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale (Adsp).

È intenzione dell’ente pubblico non economico procedere ad una regolamentazione comune e per questo sta predisponendo un Piano unificato visto che i due porti insistono nei territori di Liguria e Toscana. La legge 84 (articolo 5 comma 3) stabilisce che la procedura di approvazione del Piano regolatore, la cui circoscrizione territoriale è ricompresa in più regioni, sia in capo a quella dove ha sede la stessa Autorità.

Nulla invece è stato introdotto in merito alla procedura da seguire per l’approvazione del Piano di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e del residuo di carico relativo ai porti ubicati in regioni diverse. L’articolo 5 del decreto legislativo 182 disciplina infatti l’approvazione del Piano quando il porto interessa il territorio di una sola regione e l’articolo 6 bis della legge regionale 25/1998, in attuazione del Dlgs, prevede la competenza del Consiglio regionale.

L’assenza di norme e di un iter amministrativo da seguire, così come l’esigenza di individuare un percorso condiviso, sono alla base della scelta della Regione Liguria come soggetto competente all’approvazione del Piano anche per la parte territoriale ricadente in Toscana. “Resta comunque la necessità di un’intesa per gli aspetti di coerenza con la pianificazione” ha chiarito Fratoni spiegando che si potrebbe prevedere l’adozione della procedura prevista dalla normativa per l’approvazione del piano regolatore portuale. La Regione Liguria potrebbe quindi procederebbe all’approvazione del Piano con “parere vincolante della Toscana sugli aspetti di pianificazione connessi al porto di Marina di Carrara” ha detto ancora l’assessore.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Ufficio Stampa

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