Un milione di euro per le scuole di Montespertoli: presentato il progetto alla cittadinanza

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In tanti ieri sera hanno risposto all'invito dell'Amministrazione comunale riempendo la sala consiliare del municipio di Montespertoli per assistere alla presentazione del progetto preliminare relativo al nuovo polo scolastico e del piano esecutivo dei lavori di ammodernamento antisismico che interesseranno i plessi già esistenti nel capoluogo.

In ordine cronologico, il primo intervento che vedrà la luce saranno i lavori per l'adeguamento antisismico della scuola media “Renato Fucini” del capoluogo: il 28 dicembre è, infatti, è stato effettuato il sorteggio pubblico delle ditte da invitare alla procedura negoziata per appaltare l'opera. In seguito si passerà all'adeguamento antisismico della scuola elementare “Machiavelli”, la cui manifestazione d'interesse è ancora aperta e scade il 15 gennaio.

Per questi due interventi il Comune di Montespertoli ha stanziato quasi un milione di euro, di cui una parte (340mila euro) provenienti dalla Città Metropolitana attraverso il Bando per la riqualificazione urbana delle periferie. In particolare, come spiegato dal responsabile dell'Ufficio Lavori pubblici del Comune, Antonio Salvadori, l'intervento sulla scuola elementare prevede oltre ai lavori sulla staticità, anche il completo rifacimento degli infissi, che avranno vetro doppio, con una spesa di 280mila euro.

Una parte di quest'ultima cifra, il Comune conta di ottenerla tramite il bando “Efficientamento energetico degli immobili pubblici” della Regione Toscana, attivato nell’ambito dei progetti POR FESR 2014-20. In seguito, si è giunti al piatto forte della serata: il nuovo distretto scolastico, che sorgerà nell'area sottostante il piazzale Caduti nei Lager, nella zona in cui è prevista anche la nuova Casa della Salute, andando così a costituire il nuovo polo di servizi del capoluogo.

Il progetto dell'importante opera è stato introdotto alla cittadinanza dall'assessore all'Istruzione del Comune di Montespertoli, che ha spiegato la ratio con la quale si è arrivati alla realizzazione progettuale e l'esigenza di condivisione di tutto l'iter con genitori e docenti: l'assemblea di ieri sera è stata infatti definita un passaggio fondamentale per l'amministrazione comunale, in quanto ha rappresentato il primo momento di condivisione con i cittadini di questo importante progetto, realizzato con il coinvolgimento degli insegnanti e degli addetti ai lavori e facendo della loro esperienza un punto di riferimento per costruire spazi adatti non solo ai bambini ma anche a chi vi opera all'interno.

L'architetto comunale Francesca Di Natali ha poi illustrato con un supporto video come sarà il plesso: ci sarà una disposizione degli spazi inedita, ideata in funzione della didattica, con ampie aule, spazi comuni, bagni e refettori adiacenti a ogni sezione e poi laboratori e auditorium. Tutto questo per trasmettere al bambino l'idea di casa e farlo sentire in un ambiente familiare e domestico. Naturalmente, si punterà molto sul risparmio energetico: l'orientamento architettonico sarà bioclimatico e i materiali di costruzione e gli accorgimenti impiantistici punteranno sull'autosufficienza energetica. La serata è proseguita con le domande dei cittadini, a cui ha dato risposta il sindaco, con l'apporto dei tecnici del Comune.

Il primo passo da fare in questo lungo percorso è l'espropriazione dei terreni su cui verrà realizzato il nuovo polo. Espropriazione che avverrà certamente, ha garantito il sindaco, si tratta solo di stabilire il prezzo con i proprietari dell'area e successivamente capire quale forma di investimento conviene all'Amministrazione comunale. Quest'ultima, ha ricordato il sindaco, ha puntato molto su scuola e istruzione: negli ultimi 8 anni, infatti, i due terzi delle risorse per gli investimenti sono stati dedicati alle scuole per un importo di 10 milioni di euro, per migliorare la qualità degli edifici e la didattica. Ne sono una prova evidente i due plessi inaugurati in questi anni a Montagnana e nel capoluogo (scuola dell'infanzia).

In questa legislatura si è investito molto sulla sicurezza dei plessi già esistenti e ora si punta a un progetto che guarda al futuro, un progetto di sviluppo innovativo, che cambia il modo di pensare la scuola. Come avvenuto a Montagnana, infatti, questa amministrazione continua su questa strada: le nuove scuole di Montespertoli saranno costruite non più in relazione alle esigenze architettoniche ma in base alle esigenze didattiche dei ragazzi, in particolare orientando la progettazione al metodo del “senza zaino” e alle esigenze di un'evoluzione didattica di cui la città di Montespertoli è stata tra i principali fautori in questi anni.

Fonte: Comune di Montespertoli - Ufficio stampa

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