Minniti consegna la Medaglia d'Oro a Empoli: "Eroi democratici contro il fascismo"

(foto gonews.it)
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Mercoledì 17 gennaio 2018 sarà una data che Empoli ricorderà a lungo: oggi, al Palazzo delle Esposizioni, il Ministro degli Interni Marco Minniti ha consegnato al sindaco Brenda Barnini e alla città la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Il riconoscimento arriva dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, con decreto del 19 ottobre 2017, lo ha concesso al Comune di Empoli per il valoroso comportamento tenuto dalla popolazione durante la Resistenza e per l'opposizione al regime fascista.

Alla presenza dei sindaci dell'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa, delle autorità militari e religiose della zona e degli studenti degli istituti Fermi, Ferraris e Pontormo, Minniti ha appuntato sul gonfalone di Empoli la medaglia.

Da segnalare anche una pacifica contestazione di Potere al Popolo in piazza Guerra, dove un gruppo di giovani ha intonato 'Bella ciao' e 'Fischia il vento'.  Oltre a bandiere della pace e di Rifondazione Comunista, i presenti hanno esposto lo striscione "Medaglia sì, Minniti no".

Sono intervenuti durante la cerimonia anche molti ex partigiani o ex deportati, che formano una folta rappresentanza di Anpi e Aned. I valori dell'antifascismo sono stati i veri protagonisti dell'evento, dato che Empoli è stata riconosciuta in tempi non sospetti come 'Capitale morale dell'Antifascismo'.

Molto emozionato il sindaco Brenda Barnini, che, come i suoi predecessori, ha spinto molto perché a Empoli venisse dato il riconoscimento. Il primo cittadino ha fatto riferimento anche allo sfregio alla vetreria Taddei della scorsa estate e si è rivolto a giovani e meno giovani: "Per noi è un punto di partenza ma anche un monito per non perdere la nostra coscienza. Ora dobbiamo riconoscere e contrastare sopraffazione e violenza, dobbiamo riscoprire la cultura della generosità. I giovani devono prendere esempio, la storia dei partigiani, ma anche la nostra storia, è la somma di tante storie individuali che dipendono dalle nostre azioni".

Il Ministro Minniti invece ha ricordato quando, da giovane, vedeva Empoli e la Valdelsa come luoghi simbolo dell'antifascismo. Ha scherzato bonariamente con i partigiani, i "giovanotti" che sono intervenuti riportando le loro testimonianze e donandogli il fazzoletto simbolo di Anpi. Prima di consegnare la medaglia, ha dichiarato: "Non bisogna mai astenersi dall'impegno politico. Empoli lo ha testimoniato con forza nel momento più difficile. Ha avuto coraggio e questi partigiani per me sono straordinari eroi democratici. L'impegno per la liberazione è fondante per la democrazia e la Costituzione. Il fascismo è stato il sonno della ragione, ma Empoli ha saputo reagire. Aver incontrato questa comunità è, per me, un onore che porterò nel cuore".

Hanno partecipato Dario Del Sordo, l'ex partigiano empolese Rolando Fontanelli assieme alla moglie, oltre all'ex deportata Vera Michelin Salomon. Sempre tra i combattenti della Resistenza erano presenti Sauro Cappelli, Giuliano Romagnoli, Ugo Morchi, Donatello Faltieri, Marino Pedani, William Lucchiesi e Mario Frosini. Presenti tra le prime file da Empoli Euro Cinotti, Vieri Tani, Gianfranco Carboncini, Elvio Becarelli, Edo Desideri e Giuseppe Antonini, da Castelfiorentino Siro Calvetti, Ursus Volpini e Silvano Assunti; da Grassina (Bagno a Ripoli) Alvaro Chiarugi.

La lettera dell'onorevole Luca Lotti

"Il riconoscimento conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla città di Empoli è per tutti noi motivo di grande orgoglio. La Medaglia d’Oro al Merito Civile serve a ricordare a ciascuno di noi il valore, il coraggio e la determinazione della gente di Empoli nel rispondere a testa alta alla violenza. Ma è anche l’occasione per ribadire - ancora una volta - il nostro "mai più" all’orrore della guerra.

La nostra risposta, ma soprattutto la risposta di Voi ragazzi deve essere quella di conservare, custodire e proteggere il Valore della Memoria: capire cosa accadde in quegli anni, ne sono certo, servirà a dare un senso - profondo e ancor più consapevole - al Vostro percorso di crescita culturale. Facendo riferimento al mio lavoro di responsabile per il Governo degli Anniversari di interesse nazionale, mi piace ricordare un’iniziativa che ho voluto organizzare e che si sta svolgendo in queste settimane con l’obiettivo di diffondere la conoscenza della nostra Carta costituzionale.

Si chiama “Il Viaggio nella Costituzione” ed è una mostra itinerante in 12 città italiane sui 12 principi fondamentali della Costituzione, che sono le nostre regole democratiche, le regole del nostro vivere quotidiano. La Costituzione nacque grazie alla forza di volontà di tanti italiani, di tanti toscani e di tanti empolesi che decisero di resistere. Di resistere. Non dobbiamo mai dimenticarlo. Mi dispiace di non poter essere stamattina con Voi ma spero che questo mio messaggio possa giungere alla giovane comunità di una città eroica nella lotta al nazifascismo".

Enrico Rossi, il Governatore della Toscana, ha salutato con queste parole pubblicate sul suo profilo Facebook la Medaglia d'Oro consegnata alla città di Empoli: "Viva la Resistenza! Oggi alla città di Empoli è stata consegnata la Medaglia d'Oro al Merito Civile per il suo importante contributo nella lotta al nazifascismo e nella guerra di Liberazione. È una giornata speciale per la città e per tutta la Toscana. Ma sopratutto è un doveroso riconoscimento per quanti hanno perso la vita lottando per la libertà, l'uguaglianza, la democrazia.

Questo invece il commento di Dario Parrini, deputato presente alla cerimonia: "Giorgio La Pira disse che Empoli fu 'un punto speciale nella geografia della Resistenza'. Ora lo dice anche la Repubblica italiana. La città è medaglia d'oro al valor civile. Perché, recita la motivazione della Presidenza della Repubblica, 'eroico' fu il coraggio della sua comunità nella lotta al fascismo, "fiera" l'opposizione alla dittatura, "incrollabile" la fermezza di chi non si piegò nonostante la fame, la paura, i soprusi, le violenze, il carcere, il confino. Un brivido ci ha percorso allorché il ministro Minniti ha detto: "quando da ragazzo cominciai a far politica, a Reggio Calabria, guardavo a Empoli e alla Valdelsa come a terre esemplari per la forza dei valori di antifascismo, libertà e democrazia. Se mi avessero detto allora che un giorno, da ministro degli interni, avrei consegnato la medaglia d'oro al valor civile a Empoli, non ci avrei creduto. Per questo provo oggi un'emozione straordinaria. E vi ringrazio".

Questa la motivazione della Medaglia d'Oro: “La collettività locale, distintasi per la fiera opposizione al regime, subiva, con eroico coraggio, soprusi, violenze e devastazioni nelle sedi dei sindacati, nelle case del popolo e nelle cooperative. Dopo l’armistizio partecipava, con la formazione di gruppi partigiani, alla guerra di Liberazione, subendo pesanti bombardamenti e feroci rappresaglie, sopportando altresì la perdita di numerose vite umane e l’invio al confino politico di centinaia di concittadini. Luminoso esempio di incrollabile fermezza e amor patrio, sorretti da una profonda fede nei più nobili ideali di libertà e democrazia. 1943/1944 – Empoli (FI)”

In questa giornata di festa abbiamo anche il dovere di ricordare quanti persero la vita a Empoli il 24 luglio 1944, quando i nazisti fucilarono in piazza Ferrucci 29 persone, fra le quali 12 bambini".

 

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