Uccide la ex moglie, poi si toglie la vita: tragedia a Livorno

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Ipotesi omicidio-suicidio per il rinvenimento di due cadaveri, gli ex coniugi Francesca Citi e Massimiliano Bagnoli, avvenuto oggi in uno studio dentistico di piazza Attias a Livorno. I carabinieri stanno lavorando per le indagini. Utilizzata un'arma da taglio per la morte della donna.

La donna stava preparando lo studio per degli interventi previsti in giornata. L'ex compagno si sarebbe introdotto e l'avrebbe uccisa, prima di togliersi egli stesso la vita, pare con la stessa arma, nel bagno dello studio.

LA SCOPERTA DEI CADAVERI

La terribile scoperta è stata fatta dall'attuale compagno della donna, che era andata a cercarla dato che non rispondeva al telefono. Una volta entrato con l'aiuto di un amico all'interno dello studio, ha visto il cadavere della donna. I carabinieri hanno poi perlustrato tutti i locali e nel bagno, chiuso a chiave dall'interno, hanno trovato l'uomo, riconosciuto dal compagno.

L'EX ERA GIA' STATO DENUNCIATO

Su Bagnoni, secondo quanto appurato dai carabinieri di Livorno, erano già pendenti diverse denunce. Il giudice aveva anche adottato il divieto di avvicinamento alla donna, terminato a novembre 2017. A luglio 2016 era finito agli arresti domiciliari perché aveva trasgredito al divieto di avvicinamento allora imposto: la ex lo denunciò presso i carabinieri di Castiglioncello. Bagnoli come giustificazione rispose che per motivi di lavoro avrebbe dovuto passare vicino alla casa della ex. Da allora però non vi erano state più prescrizioni violate, fino alla tragica fine di oggi.

CGIL LIVORNO: VIOLENZA INACCETTABILE

Femminicidio a Livorno, Dalida Angelini e Cgil Livorno: “Ancora violenza terribile contro una donna, una violenza inaccettabile che non ha ragioni e che lacera ognuno di noi. Evidentemente le azioni poste finora a contrasto della violenza sulle donne non bastano, tutti - istituzioni, società civile, politica - dobbiamo fare di più. L’episodio di oggi a Livorno arriva nel giorno in cui l’Istat ci racconta che milioni di donne sono vittime di ricatti e molestie sul lavoro. C’è un male nella nostra società che va capito e affrontato con decisione”.

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