Inneggiò alla Jihad, dall'assoluzione alla condanna per il 27enne di Ponsacco

foto di archivio
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Dall'assoluzione alla condanna a un anno e otto mesi, al momento pena sospesa. Così si è concluso il processo d'appello per Jalal El Hanaoui, 27enne marocchino residente a Ponsacco accusato nel 2015 di avere inneggiato alla Jihad sul suo profilo Facebook. L'accusa aveva chiesto 8 anni di pena con espulsione immediata e interdizione dai pubblici uffici, la difesa invece la conferma della sentenza di primo grado. Sono state escluse molte aggravanti, di cui si potrà sapere quando la sentenza integrale sarà resa pubblica, entro 90 giorni.

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