Matthew Lee fa faville al pianoforte della stazione di Santa Maria Novella

MatthewLee
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Per Le Figarò è il “il virtuoso del pianoforte che ha fatto vibrare l'aeroporto di Charleroi” (complice una improvvisata session tra un volo e l’altro)…

Dopo aver entusiasmato le piazze in Italia e Europa, Matthew Lee torna a grande richiesta dal vivo. A Firenze l’appuntamento è mercoledì 18 aprile allo Spazio Alfieri (ore 21 – biglietto 15 euro - prevendite nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.boxol.it e www.ticketone.it).

Matthew Lee si presenterà in versione solista (e non con la band, come annunciato in un primo momento) al centro del concerto Pianoman”, nuovo album uscito per la prestigiosa Decca – Univeral, etichetta, tra gli altri, dei primi Rolling Stones o di Luciano Pavarotti.

“Pianoman” racchiude l’essenza di Matthew Lee ed è un coinvolgente, trascinante, affascinante viaggio nel suo universo sonoro, un mondo musicale davvero unico: dove tecnica ed anima si fondono in maniera straordinaria, creando un inconsueto mix di divertimento allo stato puro e di emozione…. Un mondo frizzante, travolgente, entusiasmante; un mondo dove i cardini sono appunto il pianoforte e la voce.

Nello spettacolo convivono la musica classica, il pop, il rock, il soul, lo swing, il country, il blues, la melodia, la canzone d’autore ed altro ancora, un caleidoscopio di stili e generi reinventati ed amalgamati dall’inconfondibile rock’n’roll touch di Matthew.

Definito "the genius of rock’n’roll" dalla stampa internazionale, recentemente ospite di Fiorello a Edicola Fiore e del prestigioso show di Gigi Proietti (RaiUno), vincitore del Coca Cola Summer Festival 2015 nella categoria giovani e nominato ambasciatore dell’aeroporto di Charleroi per il 2017, Matthew Lee è tra i principali protagonisti di uno dei trend internazionali di maggior appeal, il rilancio delle atmosfere anni 50.

“Per quanto mi riguarda essere d’altri tempi non significa rimanere ancorato al passato, ma semplicemente recuperare valori importanti che forse stavamo rischiando di perdere, il tutto però rivisto in una chiave attuale, non “un’operazione nostalgia", ma qualcosa che spero possa essere percepito come una novità”, racconta Matthew Lee, che vanta un’importantissima gavetta in tutto il mondo.

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