Vibac e Revet, crisi scongiurata. Cgil: "Con gli investimenti si va avanti"

(foto gonews.it)
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Le imprese dell'Empolese Valdelsa faticano a uscire dalla crisi, dicono dalla Cgil, ma c'è qualche esempio che fa ben sperare. Alla fine del 2017 la Vibac di Mercatale (Vinci) e la Revet Vetro di Empoli sembravano versare in una crisi profonda ed erano vicini alla chiusura, ma adesso la situazione è cambiata, come assicurano i rappresentanti Filctem Giuseppe Dentato e Edmond Velaj.

Partiamo dalla Vibac, che si occupa di produzione e lavorazione di materie plastiche. Si trova a Mercatale dal 2011, quando rilevò la Sirom. Ha 162 dipendenti, 31 dei quali a tempo determinato mentre gli altri sono strutturati. L'azienda ha deciso per la cassa integrazione. Dalla Cgil affermano: "La Vibac aveva difficoltà sulla capacità produttiva e qualitativa, era a rischio la tenuta dello stabilimento. A Mercatale si poteva chiudere e, magari, spostarsi al Sud o all'estero. Il problema principale era il guadagno, la marginalità era passata da 5% a 0,80%".

Nel giro di pochi mesi, la situazione alla Vibac è cambiata. L'azienda ha deciso di mettere sul tavolo tre milioni di investimento: "Va riammodernato lo stabile di Vinci. Un milione servirà per la sostituzione di una linea, un milione e mezzo per remappare un'altra linea, duecentomila euro per la formazione". per quanto riguarda i dipendenti, che cosa accadrà? Dentato e Velaj spiegano tutto nel dettaglio: "Non riusciamo a garantire i trentuno a tempo determinato, almeno nella prima fase. Per alcuni di loro si andrà a scadenza. Per gli strutturati, si parla di diciassette esuberi ma solo in estrema necessità. Pensiamo che possa non esserci bisogno di esuberi, o comunque si spera in un numero minore".

Per la Vetro Revet, oggi Revet Vetro, le circostanze sono state differenti. A dicembre 2017 Revet era in gravi condizioni, è arrivato il colosso Zignago e ha acquisito il 51% delle quote. L'azienda ha ricapitalizzato due volte per garantire lo stipendio ai 35 dipendenti (11 somministrati, 24 strutturati). Ha previsto investimenti per tre milioni sulle linee produttive e più di mille ore totali di formazione. Per il 2018 le prospettive sono più sicure, dicono dalla Cgil: "Zignago ci crede, non vuole fermarsi a un intervento temporaneo. C'è un progetto ambizioso con l'ampliamento dello stabilimento".

Dentato e Velaj elencano le misure che hanno concordato con l'azienda per il futuro: "Non ci saranno esuberi, per i somministrati arriveranno contratti a termine. Ci sarà maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro. Sarà messo al primo posto il valore delle relazioni sindacali. Se a fine anno i conti saranno migliori del 2017 allora ci sarà un premio di 500 euro per i lavoratori. Come dimostrano Vibac e Revet, senza investimenti non si va avanti".

Gianmarco Lotti

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