Tramvia, ditta fallisce e si apre battaglia legale: Linea 2 'rimandata' al 2019?

03032018 arrivata la tramvia in via di novoli

La linea 2 della Tramvia, quella che porterà da piazza dell'Unità all'aeroporto di Peretola, potrebbe essere 'rimandata' al prossimo anno, o comunque agli ultimi mesi del 2018. A bloccare il cantiere le condizioni precarie finanziarie dell'appaltatrice dei lavori, ossia la Grandi Lavori Fincosit Spa e una battaglia legale con le 5 subappaltatrici che, ormai non pagate da mesi, hanno incrociato le braccia e interrotto i lavori sul cantiere.

La Fincosit ha chiesto il concordato preventivo in continuità: questo, tradotto, significa che adesso bisogna attendere la nomina del commissario, poi si vedrà il da farsi con i tempi che ovviamente si allungano. E nel frattempo la situazione si è complicata con la richiesta di Fincosit di farsi riconsegnare i cantieri dati alle imprese in subappalto in quanto non vi stanno lavorando: ciò potrebbe aprire un lungo contenzioso legale.

I lavori sono fermi dal 22 giugno e la possibilità che ripartano a breve diventa sempre più difficile. Da Palazzo Vecchio, dove il sindaco ha convocato una "unità di crisi" sulla questione e sono iniziati i dialoghi con tutti i soggetti interessati, filtrerebbe la notizia che il cantiere non ripartirà fino al periodo natalizio.

Il Comune sarebbe anche disposto a utilizzare ulteriori fondi per ultimare i lavori, ma non può pagare direttamente le 5 subappaltatrici, così come non può farlo neanche la Tram spa che vorrebbe far ripartire i lavori pagando le imprese. Cavilli burocratici non permettono il pagamento diretto, dunque serve studiare una forma per aggirare l'ostacolo (la Fincosit) oppure per escludere quest'ultima dall'appalto.

L'assessore Giorgetti aveva annunciato la Tramvia 2 in funzione già per l'inizio della scuola, una data che sicuramente vedrà una consistente proroga.

Linea 2, FI: "Com'è possibile scoprire ora che la ditta è al fallimento?"

Cellai e Mugnai: "Incapacità, approssimazione o azzardo? Comunque sia andata, qualcuno ha sbagliato e dovrebbe dimettersi"

"Com'è possibile che il 10 di luglio, a poco più di un mese dal previsto avvio della linea, si scopra che la ditta che deve pagare i subappalti è in ginocchio e non ce la farà a onorare i suoi impegni, tanto da aver richiesto il concordato preventivo? Com'è possibile che fino a un mese fa l'assessore Giorgetti sostenesse che il 30 agosto il tram sarebbe partito, quando oggi si scopre che partire a Natale sarebbe un miracolo? Che ci sia stata incapacità, approssimazione o azzardo, qualcuno oggi dovrebbe dimettersi. Una cosa è certa: nei confronti dei fiorentini è mancata totalmente la trasparenza, perché non vogliamo pensare che il Comune non fosse a conoscenza delle difficoltà di Glf e di quali potessero essere le conseguenze sui lavori". Questa la dichiarazione di Jacopo Cellai, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio, insieme all'On. Stefano Mugnai, deputato e coordinatore regionale del partito azzurro.

"E se oggi si dice che il Comune può intervenire direttamente nei pagamenti attraverso una delega di Tram e l'autorizzazione delle banche che hanno concesso il mutuo per il project financing, perché non si è pensato di fare questa mossa un anno fa, ma solo oggi quando è troppo tardi? E' chiaro a chiunque che l'amministrazione Nardella non ha avuto in tutti questi anni il controllo della situazione" aggiungono i due esponenti di Forza Italia.

"Il sindaco Nardella ha più volte affermato di giocarsi il suo mandato sulla realizzazione delle due linee di tramvia; crediamo che oggi conosca il risultato della scommessa che ha fatto coi fiorentini: ha fallito. Vogliamo ripercorrere le tappe di questo fallimento con le sue stesse parole: "Se superiamo bene questi due anni, alla fine del 2016 saliremo sulla linea 2 della tramvia e alla fine del 2017 sulla linea 3" (22 luglio 2014); "Confermati gli impegni. A San Valentino 2018 i fiorentini salgono su tutte e due le linee" (31 dicembre 2015); "La tramvia sarà pronta entro il 14 febbraio 2018, scommetto una cena coi fiorentini" (maggio 2016); "I lavori delle linee 2 e 3 della tramvia termineranno a febbraio 2018" (30 agosto 2017); "Linea 3 entro fine giugno 2018, linea 2 agosto 2018" (13 febbraio 2018). Oggi siamo a pregare per un miracolo di Natale 2018; non ci pare ci sia altro da aggiungere: basta trarre le logiche conseguenze" concludono Cellai e Mugnai.

Torselli (FdI): "Nardella ha scommesso la propria credibilità e ha perso"

“Le parole del Sindaco di Firenze riportate oggi dalla stampa sono di una gravità assoluta, oltre ad essere fortemente offensive per tutti quei fiorentini che da anni stanno facendo i conti con i disagi di una città trasformata in un enorme cantiere. Per Nardella, da oggi, la sfida non sarebbe più individuare la data di avvio della Linea 2 della tramvia, ma addirittura capire se questa partirà o meno! Al peggior sindaco che Firenze abbia mai avuto, rispondiamo che l’unica vera sfida è quella di trovare anche solo un motivo affinché egli non debba rassegnare le proprie dimissioni oggi stesso, anziché restare alla guida della città fino alla prossima primavera, quando i fiorentini, comunque sapranno cosa fare nelle cabine elettorali”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, Francesco Torselli, replica alle dichiarazioni del Sindaco Nardella sull’entrata in esercizio della Linea 2 della tramvia.

“Nardella – prosegue Torselli – vorrebbe raccontarci di aver scoperto oggi, a poco più di un mese dal previsto avvio della linea, che la ditta che dovrebbe pagare i subappalti sarebbe in rosso e non potrebbe quindi onorare gli impegni. Peccato che notizie simili fossero già comparse sulla stampa diverse settimane fa, proprio quando l’assessore Giorgetti rispondeva in aula alle nostre interrogazioni, negando qualsiasi tipo di problema sui pagamenti. Questo significa una sola cosa: o il Comune di Firenze era a conoscenza dei problemi, ma ha mentito al Consiglio Comunale, oppure il Comune di Firenze è amministrato da degli incompetenti senza eguali. In entrambi i casi, le dimissioni dovrebbero essere l’unica via di uscita dignitosa”.

"Il Sindaco – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia - ha più volte annunciato di giocarsi la faccia e la ricandidatura sulla realizzazione delle due linee di tramvia nei tempi pattuiti. Oggi che il fallimento è palese e sotto gli occhi di tutti, perché dobbiamo sopportare ancora per dieci mesi le scuse e le arrampicate sugli specchi degli amministratori del Partito Democratico? Nardella e compagni si dimettano subito e facciano andare i fiorentini alle urne, laddove questi sapranno, sulla scia di quanto già accaduto a Grosseto, Siena, Arezzo, Pistoia, Pisa e Massa, dare il dovuto benservito alla sinistra ed ai suoi uomini”.

Bassi (Capogruppo Partito Democratico): “No lezioni da chi fa solo polemiche”

“L'impegno del sindaco Dario Nardella e di tutta l'amministrazione per le nuove linee della tramvia non è mai mancato. I temerari consiglieri di Forza Italia e Fratelli d'Italia che invocano le dimissioni – replica il capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi – non capiscono che dare giudizi affrettati su certe questioni non servono a far partire la nuova linea della tramvia. Stiamo lavorando per trovare soluzioni che sblocchino la vertenza che ha interessato i lavoratori delle ditte che hanno in appalto i lavori della linea 2 e questo senza ricorrere ad aiuti da parte del Governo che invece di occuparsi di dei problemi del lavoro, cercando di facilitare tutte le questioni connesse all'occupazione, non perde occasione, ogni giorno, per parlare di altro eludendo i veri problemi degli italiani.

Non capisco, inoltre, perché si debba parlare di fallimento dell'amministrazione sulla realizzazione delle nuove linee della tramvia. Ricordo – conclude il capogruppo PD Angelo Bassi – che la linea 3 verrà inaugurata a giorni e che sui ritardi per la linea 2 il sindaco si è sempre adoperato per trovare soluzioni appropriate per arrivare ad una rapida conclusione dei lavori. Non accettiamo lezioni da chi sa solamente polemizzare ed utilizza biecamente un problema per fare campagna elettorale”.

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