Battitura del grano come negli anni '30: la rievocazione tra 4 giorni di festa a Montespertoli

(foto gonews.it)
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Sono in corso di svolgimento a Montespertoli, e lo saranno fino a domenica 29 luglio, le veglie sull’aia dei Lecci. Quattro giorni durante i quali l’Amministrazione comunale ha deciso di celebrare uno dei suoi beni d'eccellenza: il grano antico autoctono. Musica, danze e spettacoli vari faranno da corollario all’evento principale delle Veglie sull’aia dei Lecci, la Rievocazione storica della Battitura, a cura dell’associazione Gruppo 900 in collaborazione con l’associazione Grani antichi di Montespertoli e Gruppo trattori d’epoca, che si terrà domenica 29 luglio alle ore 17 al centro culturale in via Lucardese 74.

Sarà l’occasione per valorizzare e rilanciare ancora una volta un prodotto della terra scomparso con l'avvento della produzione di massa e riscoperto otto anni fa grazie alla volontà di un gruppo di agricoltori del territorio, unito dalla condivisione del medesimo obiettivo: produrre un pane più salutare di quelli attualmente in circolazione, preservando la biodiversità e riscoprendo il celebre “pane di Montespertoli”, apprezzato e diffuso in particolare intorno alla metà del '900.

Oggi, i “Grani Antichi di Montespertoli” sono diventati un marchio di qualità, simbolo di quell'economia sostenibile che si contrappone ai fenomeni di mercato globale che mettono a rischio le tradizioni e le economie locali. Ecco perché l'Amministrazione comunale, da sempre impegnata a sostenere e incentivare il settore, ha organizzato nell'ambito delle “Veglie sulle aie di Montespertoli”, la settimana di veglia del Comune presso il Centro per la cultura del vino “I Lecci”.

“È la seconda volta che organizziamo come Comune le veglie sulle aie - afferma il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani - Lo facciamo per promuovere e valorizzare il territorio nel suo complesso, che ruota attorno alla cultura e alla tradizione del grano. Quella dei grani antichi è un'esperienza importante di recupero di una cultura e di una coltura del nostro territorio e ci sembrava giusto dedicarle questi quattro giorni. Inoltre, oggi possiamo dare una notizia importante: l’associazione Grani antichi e i produttori che ne fanno parte hanno ottenuto il finanziamento PIF dalla Regione Toscana. Un risultato molto importante per quanto riguarda la filiera del grano, la certificazione dei semi e per il miglioramento complessivo della produzione”.

Per comprendere l'importanza del settore basta un dato: attualmente, a Montespertoli, si contano 350 ettari coltivati per grani antichi che producono all'incirca mille quintali all'anno di grano. “Siamo soddisfatti che il nostro progetto abbia ottenuto i finanziamenti dalla Regione - ha aggiunto Guido Gualandi, presidente dell’associazione Grani Antichi di Montespertoli che conta circa 50 produttori - Questo ci permetterà di fare nuovi investimenti e fornirà un’ulteriore garanzia della qualità dei nostri prodotti. Infatti, l'Università di Firenze certificherà l'idoneità del prodotto tramite controlli scientifici. Ricordiamo che, sempre secondo le ricerche dell'Università di Firenze, i grani antichi migliorano lo stato di salute delle persone che lo consumano”. L'associazione Grani Antichi, nata nel 2014 per facilitare e controllare l'elenco di strette regole per la coltura, riguarda anche la sostenibilità del prodotto, il controllo delle acque e molto altro fino ad arrivare anche alla produzione di pane e pasta. Alle aziende consociate, ad esempio, Grani Antichi fornisce la consulenza gratuita di un agronomo.

La Rievocazione storica della Battitura, giunto alla settima edizione, durerà l'intera giornata: la mattina, dalle 8.30 alle 10.30, ci sarà l'aratura dei campi, mentre dalle 17 si procederà con la battitura, con la trebbia mossa dalla macchina a vapore. Ci sarà anche un'esposizione di trattori e un mercatino di prodotti tipici. La sera la cena della battitura, che ricalca la tradizione contadina. “L'aia della battitura - racconta Luigi Manetti, del Gruppo '900 - era un evento di comunità e questo deve essere lo spirito di questa settimana. Un momento di divertimento ma anche di fatica e impegno per la raccolta. Con l'alzapaglia, la trebbia, e i trattori antichi guidati da un gruppo di trattoristi che faranno l'aratura del terreno. La battitura avverrà nel pomeriggio e tutti indosseranno i costumi d'epoca, del 1930 circa. A fine serata ci sarà la cena, come da tradizione, con 'pastasciutta e nana', oltre alla pizza fatta con le farine dei grani antichi”.

Come detto, la rievocazione della battitura si terrà nell’ambito delle veglie sull’aia dei Lecci, coordinata dall’Associazione Produttori Colline Toscane: “Si parte dal grano antico di Montespertoli per arrivare anche a tutte le altre eccellenze di questo territorio e della Toscana – ha aggiunto Diego Tomasulo, presidente dell’APCT - Avremo un mercato con le produzioni delle aziende che fanno parte della nostra associazione. Per noi è motivo di orgoglio portare avanti questi progetti, che racchiudono una filosofia di vita troppo importante: offrire un cibo sempre più genuino e salutare, e al tempo stesso riuscire anche a migliorare le nostre produzioni”.

Nella giornata della festa della battitura saranno prodotti 2/3 quintali di grano, con i quali i produttori dell'associazione dei grani antichi faranno il pane. “Sentivamo la necessità di riassumere quello che è il nostro territorio e cosa offre. E riuscire a mettere tutto questo a sistema in una settimana è stato un risultato importante - aggiunge l'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Montespertoli, Elena Ammirabile - Le aie ogni anno hanno un grande richiamo e rappresentano anche una vetrina importante per i turisti. Rievocazioni storiche, musica, divertimento per bambini, gastronomia: in queste iniziative è racchiuso il vero spirito di Montespertoli. Siamo contenti di essere riusciti a organizzarla, merito soprattutto del grande lavoro di squadra. La Battitura è un evento così importante per tradizioni e convivialità che era un peccato durasse solo un giorno. Con quattro giorni a disposizione, invece, diamo la possibilità a più persone di poter godere delle nostre tradizioni e dei nostri sapori. Portare avanti un prodotto competitivo e interessante che viene da lontano ”.

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