Abbattimento lupi, la LAV: "Incostituzionale. È solo spreco di risorse"

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Dopo Trento, Bolzano e Veneto, ora anche la Toscana, per bocca del suo assessore Remaschi, annuncia l’approvazione di una legge “ammazzalupi”. Consapevole che anche questa andrà a infrangersi sul muro dell’incostituzionalità a seguito dell’impugnazione governativa già dichiarata dal Ministro Costa.

“Sembra che Regioni e Province autonome facciano a gara per perdere tempo e sprecare risorse pubbliche, proponendo soluzioni che già sanno essere impraticabili dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici – meglio sarebbe che impegnassero il loro tempo aiutando e sostenendo gli allevatori nell’attivazione delle misure di prevenzione, unico sistema che ha dimostrato piena efficacia.”

La Regione Toscana, a giustificazione della sua posizione, lamenta una spesa annua superiore a 1 milione di euro per risarcire i danni subiti dagli allevatori. Peccato si dimentichi di precisare che agli allevatori, per poter accedere all’indennizzo, basta autocertificare l’adozione di misure di prevenzione. È lecito supporre che senza un reale controllo sull’effettiva messa in opera dei sistemi anti-predazioni, non è possibile neanche verificare il reale impatto delle predazioni, che ogni anno in Toscana arrivano a più di 500 denunce, con conseguenti rimborsi dei danni!

Solo l’approvazione del Piano nazionale di conservazione e gestione del lupo, con l’esclusione della parte che prevede il ricorso alle uccisioni, consentirà finalmente di attivare le tante azioni previste a tutela delle attività umane e dei lupi stessi. Il Ministro Costa ha già annunciato che il lavoro sul piano lupo ripartirà a settembre, ma evidentemente Bolzano, Trento, Veneto e Toscana non si accontentano e stanno cercando di forzare la mano.

 

Fonte: LAV

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