Bekaert, PaP sulla visita di Di Maio: "Basta passerelle"

Bekaert
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Potere al popolo è da mesi al fianco degli operai Bekaert in lotta contro la delocalizzazione. Gli operai presidiano da giorni la fabbrica insieme alle tante e ai tanti cittadini solidali che vogliono evitare l’ennesimo colpo al diritto al lavoro in Valdarno. Bisogna infatti evitare che i macchinari vengano portati via in Romania, dove l’azienda ha intenzione di sfruttare i bassi salari. Domani il ministro Di maio farà visita allo stabilimento.

Come Potere al popolo ci teniamo a dire due cose:

1)      In questi giorni esponenti della vecchia maggioranza si sono affacciati al presidio. Peccato che abbiano votato il Jobs Act, che, abolendo la Cassa Integrazione Straordinaria nei casi di cessazione di attività, impone il licenziamento dei lavoratori per l’accesso alla NASPI. Di conseguenza i lavoratori hanno in mano uno strumento di lotta in meno. Togliere strumenti di organizzazione e di lotta per il diritto al lavoro ai lavoratori italiani, questo è stato il vero scopo del Jobs Act, e il caso Bekaert lo conferma. Chi oggi fa passerelle davanti al presidio non ha niente da regalare ai lavoratori.

2)       Di maio non può solo parlare, ma deve varare sin subito un decreto che ripristini la CIGS per cessazione di attività e dia almeno un anno di tempo ai lavoratori per impedire la delocalizzazione o, se i rapporti di forza lo impedissero, salvare lo stabilimento e i macchinari e trovare un nuovo compratore. Tutto il processo deve essere pubblico e controllato dai lavoratori. Il cordino di acciaio prodotto a Figline servirà anche dopo che Bekaert sarà partita. Pretendiamo che venga prodotto a Figline, dove le condizioni di lavoro sono migliori che in Romania, basta ricatti sulla pelle dei lavoratori.

3)      Ci rivolgiamo a tutti i cittadini perché seguano attraverso i nostri canali e soprattutto attraverso quelli dei lavoratori (la pagina “I lavoratori Bekaert sono io”) la lotta. Si può offrire un sostegno concreto in vari modi: appendendo uno striscione con su scritto “I lavoratori bekaert sono io” alla finestra; passando al presidio e donando qualcosa; facendo girare i contenuti della pagina; offrendo una sottoscrizione alla cassa di resistenza: IT13C0103037850000002606648.

A questo link il nostro commento complessivo: http://clashcityworkers.org/lotte/cosa-si-muove/2738-presidio-permanente-lavoratori-bekaert.html

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