Progettò la Rocca ricostruita dopo i bombardamenti, un riconoscimento a Renato Baldi

renato_baldi_rocca_san_miniato_

Un momento carico di ricordi e di emozioni quello vissuto ieri a Firenze dal Sindaco Vittorio Gabbanini, che ha incontrato l’Architetto Renato Baldi - cento anni già compiuti - chiamato, poco dopo la laurea con lode, a occuparsi insieme all’Ing. Enrico Brizzi del progetto della ricostruzione della Rocca di San Miniato, distrutta dall’esercito tedesco nella notte del 23 luglio 1944. A San Miniato l’Architetto Baldi dedicò tre anni intensi, dal 1955 quando ebbe l’incarico (per essersi distinto, come racconta alla telecamera che lo riprende, grazie ai piani regolatori della Firenze del dopoguerra) al 1958, quando la nuova costruzione fu finalmente inaugurata. Forte dei documenti e dei dati storici forniti dal Canonico Galli Angelini, in continuo battibecco con la Sovrintendenza pisana (“pretesero che i nuovi mattoni, fatti fare da una fornace riaperta nell’occasione per riprodurre lo stesso impasto degli originali”, fossero a spigolo vivo anziché arrotondato come quelli antichi) e in un tempo record per l’epoca, Renato Baldi portò a casa il risultato per la gioia di tutta la popolazione, che ritrovò così l’amato simbolo della Città. Con orgoglio il figlio Carlo parla delle peculiari competenze del padre, una delle quali “è la geometria descrittiva, oggi sorpassata dal disegno con il cad; partendo dalla foto della Rocca e seguendo un processo inverso chiamato “restituzione”, ricostruì tutti i piani e tutte le facce della torre”. Si trattò di una ricostruzione condotta su ingrandimenti fotografici anche di notevoli dimensioni, dalle quali furono dedotte le principali misure volumetriche e le particolarità strutturali dell’intero edificio, individuandone con esattezza i dettagli architettonici.

Accademico degli Euteleti e vincitore del concorso nazionale per il monumento a Pinocchio nel 1953, l’Architetto Baldi ha espresso l’intenzione di donare il plastico di San Miniato da lui realizzato all’Amministrazione comunale ed è stato invitato dal Sindaco Gabbanini a recarsi nella Città della Rocca per una cerimonia pubblica in cui tutta la popolazione lo possa festeggiare. “Salute permettendo non mancherò” – assicura Baldi, che sigla l’incontro con il proposito di onorare l’invito in occasione della 48^ Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato, in apertura il 10 novembre prossimo. Il Sindaco Vittorio Gabbanini dichiara orgogliosamente: “siamo onorati che l’Architetto Baldi ci abbia aperto le porte della sua casa e, soprattutto, che ci abbia fatto dono dei suoi preziosi ricordi. Per dirgli grazie gli ho consegnato una terracotta che riproduce la “sua” Rocca e la medaglia d’argento coniata per il 150° della nascita di Carducci, idealmente associando il suo operato a quello di tutti coloro che hanno accresciuto il prestigio della Città delle venticinque miglia”.

L’intervista con l’Architetto Baldi e il Sindaco Gabbanini è stata condotta da Giuseppe “Beppe” Chelli, con le riprese di Daniele Benvenuti, che hanno collaborato con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione dei video storici oggi visibili nel Museo della Memoria inaugurato lo scorso 24 luglio; anche questo filmato andrà ad arricchire l’archivio del MuMe, a disposizione di tutta la cittadinanza.

Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa

Tutte le notizie di San Miniato

<< Indietro
torna a inizio pagina