Consiglio regionale: ecco gli argomenti trattati. Si parla di ticket sanitari e acqua pubblica

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Dopo la seduta di ieri, si è riunito nuovamente oggi, martedì 12 settembre, il consiglio regionale della Toscana: al centro la questione del servizio idrico, ticket sanitari e sviluppo sostenibile:

Statuto: sviluppo sostenibile ed economia circolare, ora sono tra i principi generali 

Il Consiglio regionale approva in seconda lettura la proposta di legge statutaria sullo sviluppo sostenibile e l’economia circolare. Il testo è stato approvato all’unanimità.
Tra i principi generali dell’articolo 3 dello Statuto viene inserito il seguente comma: “La Regione promuove le condizioni per uno sviluppo sostenibile per la soddisfazione dei bisogni della generazione presente e la salvaguardia della vita delle generazione future”. Nelle finalità principali si aggiunge: “La promozione dell’economia circolare, quale modello economico idoneo a rigenerarsi da solo, attraverso la valorizzazione degli  scarti di consumo, l’estensione del ciclo vita dei prodotti, la condivisione delle risorse, l’impiego di materie prime seconde e l’uso di energia da fonti rinnovabili”.

Il principio dello “sviluppo sostenibile” ha trovato pieno ed organico riconoscimento in ambito internazionale  con la Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo del 1992 e a livello europeo nella  Carta dei diritti fondamentali sottoscritta a Nizza nel 2000,  oltre agli articoli 3 e 21, paragrafo 2, lettera d, del Trattato sull’Unione Europea e nell’articolo 11 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. In Italia tale principio ha trovato espresso riconoscimento  nell’articolo 3-quater del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, senza dimenticare, a titolo di esempio, il Piano Nazionale per lo sviluppo sostenibile, la Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile e più recentemente l’adottata Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Uniti.

CONTRIBUTI ALLE PROLOCO

VERSO LA HOLDING PUBBLICA DELL'ACQUA

TICKET SANITARI

Arpat: bilancio preventivo 2018 e pluriennale 2018-2020, ok dall’Aula

Via libera a maggioranza al bilancio preventivo 2018 e pluriennale 2018-2020 di Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Secondo quanto illustrato in aula dal presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd), il bilancio economico di previsione 2018 presenta un risultato di gestione in equilibrio. Il valore della produzione è previsto pari a 49milioni 655mila 950 euro. I costi di produzione risultano pari a 47milioni 294mila 310 euro.

Il costo del personale risulta essere la voce principale dell’Agenzia (72 per cento del totale) e sono stimati, per il 2018 in 34milioni 151mila 005 euro. Il Piano occupazionale 2018-2020 presenta variazioni. Nello specifico sono previste 15 assunzioni a tempo indeterminato con profili vari e mediante procedure di mobilità, la stabilizzazione di 5 unità in possesso degli specifici requisiti richiesti dal decreto Madia (d.lgs 77/2017).

In tema di bilancio di esercizio 2017, il valore della produzione è pari a 49milioni 716mila 440 euro (era 50milioni 388mila 283 euro  nel 2016 con una variazione negativa dell’1,24 per cento). I costi della produzione ammontano a 45milioni 827mila 688 euro (erano 47milioni 019mila 145 euro nel 2016 con una variazione negativa del 2,53 per cento).
Al 2017 l’utile è di 1milione 739mila 418 euro (era 1milione 150mila 245 euro nel 2016, la variazione è quindi pari al 51,22 per cento).

La dotazione organica tra 2016 e 2017 rimane stabile e si attesta su 669 unità. Nel corso del 2017 si registrano però 17 cessazioni (tra cui 1 tempo determinato e 4 dirigenti) e 17 assunzioni di cui 14 tempi determinati e nessuna nella dirigenza. La riduzione del costo del personale è pari a 426mila 989 euro ed è determinata dalla cessazione dei 4 dirigenti.  Il costo totale rispetta il patto di stabilità interno.

Si prevede che l’utile di esercizio 2017 sia destinato per il 20 per cento a riserva legale per eventuali perdite future, per l’80 per cento in opere di investimento, da restituire alla Regione e da riassegnare per proseguire il rinnovo delle attrezzature di laboratorio, da campo e informatiche, ma anche per l’attività di manutenzione straordinaria degli immobili e per il rinnovo del parco auto.

Dallo stato di attuazione degli investimenti 2019-2020, emerge che a fronte di 5milioni 269mila 500 euro programmati per il 2017 ne sono stati realizzati 1milioni 612mila 700 euro.

I lavori di via Ponte alle Mosse, luogo dove è previsto il trasferimento della direzione Arpat, sono interrotti per la dichiarazione di fallimento della capofila dell’Associazione temporanea d’impresa aggiudicataria. Il trasloco nei nuovi uffici è previsto per fine 2019.

Nel corso del dibattito Monica Pecori (Gruppo misto Toscana per tutti), annunciando il voto contrario sugli atti, ha espresso perplessità sull’operato di Arpat; Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra) ha invitato a risolvere la questione del personale, per non arrivare al taglio del 10 per cento sui controlli programmati; anche Maurizio Marchetti (Forza Italia) si è concentrato su personale e riduzione dei controlli, annunciando un voto di astensione e chiedendo di intervenire sulle assunzioni.

Prevenzione reati ambientali: mozione unanime sulla strategicità dell'attività di Polizia provinciale

All’unanimità il Consiglio regionale della Toscana chiede alla Giunta di rinnovare la convenzione con la Città Metropolitana di Firenze, confermando la strategicità delle attività svolte dalla Polizia provinciale,  garantendo un adeguato livello di finanziamento e valutando i compiti assegnati, così da prevedere fra questi l’attività di vigilanza e prevenzione dei reati ambientali.
E’ quanto dispone la mozione presentata dai consiglieri Tommaso Fattori e Marco Sarti,  Sì-Toscana a Sinistra, che impegna l’esecutivo toscano anche a valutare la rimodulazione dei compiti assegnati alle Polizie provinciali di tutta la regione, prevedendo fra questi anche l’attività di vigilanza e prevenzione dei reati ambientali.

L’atto prende le mosse dalla convenzione tra Città Metropolitana di Firenze e Regione Toscana per lo svolgimento di compiti di vigilanza, che a oggi è in attesa di rinnovo. La convenzione incentiva le attività di vigilanza con riferimento ad alcune funzioni, ma non ad altre, che pure sono oggetto di riordino in base alla normativa regionale e nazionale sul riordino delle funzioni provinciali.  Resta esclusa la vigilanza in materia di rifiuti, difesa del suolo, tutela della qualità dell’aria e delle acque, inquinamento acustico.

La mozione ricorda che la Regione Toscana, secondo il Rapporto di Legambiente Ecomafia del 2017, risulta al sesto posto nella classifica nazionale degli  ‘ecoreati’ e prima tra le regioni del centro-nord, con 1722 reati ambientali nei diversi campi dei rifiuti, edilizia, racket animali, archeomafia e incendi dolosi.
Il testo considera che una parte consistente del personale di Polizia provinciale, soprattutto nei periodi in cui l’attività venatoria è ferma, potrebbe dedicarsi alla prevenzione dei reati ambientali, “piuttosto che dedicarsi ad attività quali il presidio di Palazzo Medici Riccardi o il servizio di vigilanza all’interno del Parco Mediceo di Pratolino”

Parco Maremma: approvato bilancio esercizio 2017

Via libera a maggioranza al bilancio di esercizio 2017 del Parco della Maremma, secondo parco regionale istituito in Italia e settimo in generale.
Plauso alla “gestione economica” e per la “qualità dei progetti illustrati” è arrivato dal presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli (Pd), che ha illustrato l’atto.

Il conto economico registra un valore della produzione, al 31 dicembre 2017, pari a 2milioni 160mila 746,10 euro con uno scostamento rispetto alla stessa data nel 2016 pari a 63mila 310,24 euro (in percentuale il 3,02).
I costi della produzione, in diminuzione dello 0,38 per cento, ammontano, sempre al 31 dicembre 2017, a 2milioni 022mila 177,79 euro. Lo scostamento rispetto alla stessa data nel 2016 si registra in negativo ed è pari a 7mila 717,32 euro (in percentuale -0,38).
L’utile è pari a 72mila 344 euro. Al 31 dicembre 2016 era 537,97 euro. Lo scostamento è quindi pari a 71mila 806,03 euro. Da qui il “giudizio positivo” sull’utile, espresso da Baccelli, che si è poi soffermato sulla posta ricavi  delle vendite e delle prestazioni, costituita in buona parte dai ricavi per ingressi e visite al parco (+1,12 per cento rispetto al 2016 per un importo pari 342mila 487 euro), da noleggio e concessione di beni del parco (82mila 040 euro) e dalla vendita della fauna (33mila 224 euro), oltre a circa 11mila euro per locazioni del patrimonio immobiliare. Rispetto agli esercizi precedenti risultano aumentate le sanzioni amministrative (+75 per cento sul 2016 per un importo pari a circa 23mila euro) per effetto dell’applicazione dell’articolo 63 della legge regionale 30 del 2015.

Per quanto attiene i contributi in conto esercizio, quelli della Regione costituiscono il 53,50 per cento del totale del valore della produzione e restano stabili rispetto al 2016 (-1milione 155mila 698 euro). Seguono quelli dei Comuni di Grosseto (-175mila 756,74 euro), Orbetello (-27mila 340 euro) e Magliano in Toscana (-11mila 718 euro).
Il conto economico registra anche una sopravvenienza attiva di 81mila euro relativa al contributo 2016 della Provincia di Grosseto.

Il personale (il costo complessivo ammonta a 882mila 742,85 euro, in linea con quello del 2016) alla data del bilancio è composto da 2 dirigenti a tempo determinato, 2 categorie D a tempo indeterminato, 15 categorie C a tempo indeterminato, 4 categorie B a tempo indeterminato. Nel corso del 2017 si è registrato 1 pensionamento a decorrere da marzo 2017 e 1 licenziamento a decorrere da maggio 2017.
Sullo stato di attuazione del Piano degli investimenti 2017-2019, si registra l’acquisto di strumenti informatici mediante adesione al contratto della Regione per un importo pari 9mila 716 euro. Non è invece stato realizzato il tratto di pista per la ciclopista tirrenica su cui era stato ipotizzato l’importo di 97mila 588,04 euro.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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