Taser Firenze, l'opposizione: "Quell'uomo andava aiutato"

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"Questa notte a Firenze, per la prima volta in Italia, si è usato attivamente un taser contro una persona, che a quanto apprendiamo soffre di disturbi psichici e che è finita all’ospedale per praticargli un TSO o per altri motivi. - affermano il Consigliere Giacomo Trombi, la Consigliera Donella Verdi e il Capogruppo Tommaso Grassi di Firenze riparte a sinistra - Esprimiamo grande preoccupazione per l’impiego di questo strumento, rispetto all’uso del quale varie associazioni in Italia e nel mondo hanno sollevato gravi problematiche, anche per via di esiti talvolta mortali. Non crediamo che le nostre forze dell’ordine abbiano bisogno di questi mezzi per tutelare i propri agenti né per tutelare la sicurezza. Tanto più se impiegati nei confronti di persone che andrebbero aiutate, con ben altri metodi, come sembrerebbe essere il caso del giovane in questione."

"La proposta poi di estendere l’uso del taser anche alla polizia locale ci trova decisamente contrari. Cosa ne pensa il sindaco di questa vicenda? È felice come Salvini? E della proposta di quest’ultimo di dotare anche la polizia municipale di taser? Noi siamo estremamente contrariati che la nostra città sia stata teatro di questo episodio e abbia guadagnato questo triste primato, specie se verrà confermato che l’uomo - che apprendiamo dalla stampa soffre di disturbi psichici e dunque ha bisogno di aiuto psicologico e psichiatrico piuttosto che di simili trattamenti - ha dovuto subire un primo ricovero in pronto soccorso a causa del taser, come riportato da un quotidiano locale online."

"Ci auguriamo, in ogni caso, che venga fatta luce sulla vicenda e che anche il nostro primo cittadino voglia esprimersi su quanto accaduto e prendere una posizione contraria all’uso dei taser da parte delle forze dell’ordine in città, compresa la polizia municipale".

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio stampa

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