Arte, accoglienza e multiculturalità: festa a San Miniato per 'Officine Cavane'

(foto gonews.it)
(foto gonews.it)


Forse è ancora presto per parlare di San Miniato modello di integrazione in stile Riace, ma 'Officine Cavane' è un tassello importante dell'accoglienza della Zona del Cuoio e non solo. Oggi, domenica 16 settembre, ha preso il via il laboratorio sociale all'interno del Cas in via Cavane a San Miniato, al confine con Fucecchio.

Il progetto è curato da APS Tra i Binari, Cooperativa Sociale La Pietra d’Angolo ONLUS, con la partecipazione di Cavasonno Srl e Associazione La Stazione. Si tratta di uno spazio aperto, in cui vivono circa quaranta richiedenti asilo, fondato sia sull'inclusione sociale sia sulla multiculturalità. Al suo interno sono presenti un laboratorio teatrale, un progetto di volontariato internazionale Erasmus+, un percorso di narrazione tramite social media e anche arti e mestieri, dato che si lavora in una ciclofficina e, prossimamente, in una falegnameria.

Di fronte a centinaia di persone, tra cittadini comuni e personalità della politica locale, Officine Cavane ha svelato tutte le sue sfaccettature. I ragazzi, guidati da Francesco Mugnari, hanno dato vita a uno spettacolo teatrale (già ammirato nei giorni scorsi tra il Cuoio e l'Empolese), il tutto all'insegna di due parole chiave come 'incontro' e 'matrimonio': "Celebriamo il matrimonio tra l'Italia e il resto del mondo. Lo facciamo anche con l'inaugurazione del murales di Sara Panicci che abbraccia le culture etrusche e burkinabé". Nel casolare trova posto anche uno spazio dedicato alle performance, già tappezzato di foto scattate in questi mesi.

Novità importante è anche il crowdfunding. Da lunedì 24 settembre partirà la raccolta fondi su Eppela, così Officine cavane potrà autosostenersi e puntare alla cifra di 5mila euro per la ristrutturazione completa dello stabile, per la comunicazione, per l'organizzazione di eventi e per molto altro ancora.

"In un periodo in cui siamo in guerra, abbiamo deciso da che parte stare e abbiamo scelto la parte giusta", hanno detto Michele Baldini e Michela De Vita della Pietra d'angolo, "pensiamo all'integrazione sia attraverso l'educazione sia attraverso la creatività. Sarà una zona aperta a tutti, chiunque vuol venire anche semplicemente 'a veglia' può farlo".

Soddisfatta l'amministrazione comunale di San Miniato, così come i partner istituzionali da Montopoli in Val d'Arno, Fucecchio e dalla Regione Toscana. L'assessore sanminiatese David Spalletti ha speso belle parole per Officine Cavane, così come l'assessore fucecchiese Antonella Gorgerino, il sindaco montopolese Giovanni Capecchi e i consiglieri regionali Alessandra Nardini e Andrea Pieroni. "Ci mettiamo la facciamo e siamo orgogliosi dell'iniziativa. Il problema principale riguardo l'accoglienza riguarda le normative, chiediamo più autonomia agli enti come i comuni" è l'appello lanciato dagli amministratori.

Gianmarco Lotti

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