
"Nello scorso Consiglio Provinciale di Pisa, l’Assessore Landucci ha risposto alla mia Interpellanza sull’area compresa tra Via Bargagna e Via Cisanello. L’interpellanza l’avevo rivolta poiché non si parlava più della realizzazione della nuova sede della Provincia di Pisa e soprattutto dello spostamento del Liceo Scientifico Buonarroti, a seguito della variante urbanistica ad hoc realizzata e che aveva fatto discutere il mondo dell’architettura Italiana e Mondiale.
In particolare, sembrava che il Liceo Scientifico Buonarroti fosse in uno stato tale di “fatiscenza”, che la variante risultasse indispensabile ed urgente. La risposta è stata clamorosa da parte dell’Assessore: nel silenzio più totale di questi mesi, si è appreso che la Giunta avrebbe deciso di non fare più la nuova sede della Provincia di Pisa e che non si capisce ancora che fine farà la realizzazione del nuovo Liceo Scientifico Buonarroti. Il fatto eclatante è che l’area in questione oltre ad avere avuto una variante urbanistica ad hoc da parte del Comune di Pisa, è costata oltre 3,5 milioni di Euro. Quindi l’Amministrazione Provinciale avrebbe acquistato con denaro pubblico un’area per la quale ancora oggi non si conosce la destinazione urbanistica. L’Assessore avrebbe detto che ci sono discussioni con il Comune di Pisa sul futuro di queste aree, pertanto è da immaginarsi che ancora una volta la Giunta del Comune di Pisa si troverà costretta a porre all’attenzione del Consiglio Comunale una ulteriore variante. Mentre accade tutto questo, ci sono una serie di associazioni ambientaliste che sollecitano la realizzazione del parco urbano di Cisanello.
Tutto questo sta accadendo senza che il Consiglio Comunale di Pisa e la Commissione competente ne siano stati informati. Grazie quindi alla mia Interpellanza si sono scoperte alcune carte che sarebbero dovute partire da un dibattito pubblico nel Consiglio Provinciale e nel Consiglio Comunale di Pisa. Invece il tutto sta accadendo nella Giunta Provinciale e nella Giunta Comunale, quando il patrimonio dell’Amministrazione Provinciale e le varianti urbanistiche del Consiglio Comunale sono prerogative degli stessi e non del potere esecutivo. Ci auguriamo che per le aree in questione, se dovessero essere vendute (perché non capiamo come possano causare un danno all’Ente se non restando invendute), sia fatto un bando pubblico, dove in maniera trasparente chiunque possa parteciparvi".