
Non erano vere bombe, ma fedelissime riproduzioni di ordigni bellici, utilizzati per fini didattici.
Lo hanno accertato i carabinieri di Massa Carrara che ieri si erano recati alla scuola elementare di Fivizzano, comune in provincia di Massa Carrara, dove un incendio nel magazzino al piano terra aveva portato in superficie bombe e proiettili da mortaio. Erano stati i vigili del fuoco a trovare gli ordigni, dopo aver spento le fiamme, durante le manovre di bonifica e la perfezione con cui erano stati realizzati li aveva indotti a pensare fossero veri.
Chiamati gli artificieri e i carabinieri è stato poi scoperto che in realtà si trattava di riproduzioni, risalenti alla seconda guerra mondiale: proiettili e bombe venivano mostrate ai giovani alunni affinché, se le avessero trovate giocando nei campi o nei boschi, dove si è svolta la Resistenza dei Partigiani, avrebbero saputo come comportarsi.
Questa mattina, in attesa che carabinieri e artificieri sciogliessero le riserve sugli otto pezzi ritrovati nell'incendio, la scuola elementare di Fivizzano è rimasta chiusa per sicurezza, come ha voluto il sindaco della città Paolo Grassi.