
In questi giorni è in corso la riorganizzazione dell’emergenza - urgenza della ASL 11. Recentemente i suoi massimi esponenti hanno presentato a San Miniato le future novità che pare si sostanzieranno in una riduzione di medici e infermieri sulle ambulanze, nonché nella chiusura di due punti di primo soccorso ubicati nel nostro comprensorio.
Con la chiusura degli ospedali di San Miniato, Fucecchio e Castelfiorentino avvenuta alcuni anni fa ai cittadini si è chiesto un grosso sacrificio che doveva essere compensato da una struttura ospedaliera unica – quella di Empoli – che si prometteva sarebbe stata di eccellenza. A ciò si sarebbe aggiunta una rete territoriale di assistenza che avrebbe dovuto fare da filtro e rimpiazzare ove possibile il ricovero ospedaliero.
In realtà è parere di molti che le iniziali promesse che dovevano compensare la chiusura dei tre ospedali siano rimaste in parte sulla carta, con una crescente mortificazione delle aspettative dei cittadini.
Per la verità nel nuovo scenario organizzativo realizzato dopo la chiusura degli ospedali di San Miniato, Fucecchio e Castelfiorentino un punto di adeguatezza è stato raggiunto nell’organizzazione dell’emergenza con specifico riferimento alla gestione del servizio ambulanze, grazie all’alta professionalità dimostrata dal personale medico e infermieristico ad esso dedicato, validamente supportato dall’azione svolta dalle strutture del volontariato. Ebbene questo comparto che fino ad oggi ha ben figurato, ora lo si vorrebbe cambiare, riducendone le risorse.
Considerato che forti perplessità sono state esternate anche dai Sindaci del comprensorio è lecito sperare che coloro che sono delegati alla realizzazione delle preannunciate modifiche dell’emergenza-urgenza rivalutino le circostanze complessive della questione, individuando come primario obiettivo quello di evitare ulteriori disagi e sacrifici ai cittadini.