
"La tragicommedia della destra santacrocese recita un nuovo atto: la consigliera comunale Irene Storti, inizialmente nel gruppo della lista Quaglierini in quota PDL, poi tra i “non allineati” del Pdl, ed il cittadino Maurizio Donati, fino ad ora presidente di un circolo sempre del Pdl ma di incerta denominazione e consistenza, sposano la causa dei leghisti, probabilmente folgorati sulla via di Pontida.
E così ce li vedremo sfilare con il fazzoletto verde: è tempo di carnevale e può far colore.
Confessiamo tuttavia di avere una certa difficoltà a seguire le capriole, i balletti e le giravolte di questa armata Brancaleone che imperversa a Santa Croce sull'Arno.
Le litigate feroci, anche in Consiglio Comunale, tra Giannotti e Quaglierini, le amorose ricomposizioni, i nuovi litigi, le adesioni di Giannotti, Sordi e Pieracci (ovviamente dopo le elezioni) al movimento clerico-politico di Magdi “Cristiano” Allam, la fuoriuscita di Pieracci, le furiose polemiche, di nuovo i tarallucci ed il vino, per poi dilaniarsi (sul niente) un attimo dopo.
Sarebbe pure divertente fosse un film comico.
Peccato che non si tratti di commedia all'italiana, ma di politica ed amministrazione, che imporrebbero ben altri comportamenti e ben altra coerenza.
Ed ora, ma siamo sicuri che non sarà l'ultima divertente sorpresa, la consigliera Storti e l'amico Donati che ci diventano – fulmine a ciel sereno - fans del Bossi nazionale (e di Calderoli, Borghezio, Gentilini, tutti personaggi difficili da descrivere senza ricorrere al turpiloquio).
Siamo molto contenti: tutti i cittadini, compresi i loro poveri e smarriti elettori, si renderanno conto ormai dello spessore politico culturale della “classe dirigente” del centrodestra.
Noi, uomini e donne del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà, del Partito Socialista, al contrario tentiamo di risolvere i gravi problemi che i cittadini del nostro paese stanno affrontando, lavorando quotidianamente, con la massima serietà, a fianco dei nostri amministratori che siedono in Giunta ed in Consiglio Comunale.
I tempi sono molto difficili.
Ci aspetteremmo, come minimo, una certa sobrietà, pur nelle differenze fisiologiche di opinioni e progetti.
Non questo vergognoso e rocambolesco tourbillon di casacche agito esclusivamente per ambizioni personali piuttosto che per il bene della collettività".