
"Il dibattito sulle primarie del Pd e della eventualità di creare un registro degli elettori, anche se in apparenza non ci riguarda direttamente, in realtà coinvolge Italia dei Valori come partito facente parte della coalizione di centro sinistra. “
L'istituto delle primarie o hanno inventato in America dove il sistema è molto più semplificato. In Italia esistono le coalizioni, un po' diverso. Il Pd, per apparire un po' più democratico, fa scegliere i candidati di partito evitando accuratamente di far votare candidati anche delle forze politiche alleate. Per quanto possano essere sicuramente uno strumento affascinante di democrazia dal basso, ci appare più un modo fatto ad hoc per far eleggere solo sindaci Pd.
Ad ogni modo, dato che è stata fatta questa scelta dal partito guida della coalizione, chi vince le primarie è in pectore anche il nostro candidato come quello degli altri partiti che lo compongono o lo comporranno, dunque non possiamo non essere d'accordo con le parole del sindaco Renzi quando afferma che le primarie devono essere aperte a tutti, senza escludere nessuno, come è sempre stato nel migliore spirito del centrosinistra.
Dunque aperte a tutti gli elettori dei partiti di coalizione. Un registro più ristretto apparirebbe poco democratico, seppur più funzionale alle esigenze del Pd, che forse non vedrebbe più casi come quelli di Renzi stesso, Pisapia a Milano o Vendola in Puglia maldigeriti dagli apparati interni. Ma vedrebbe altresì una moltiplicazione di candidati sindaci della stessa coalizione, con i problemi che ne risulterebbero”.