
Il mare resta calmo solo alcune ore: così le operazioni per il pompaggio del carburante vengono ancora rimandate. All'alba il pontone che fa da base per questo tipo di operazioni si era posizionato accanto alla Concordia, ma in serata è dovuto tonare in porto: il meteo annuncia onde alte oltre un metro. Una coppia di naufraghi canadesi scrive per ringraziare i gigliesi dell'aiuto dato la notte del naufragio (13 gennaio).
L'inquinamento sarà controllato anche nei pressi del dissalatore che fornisce acqua dolce all'isola. Il sindaco del Giglio rivuole il porto libero in tempi rapidi per non creare danni all'economia isolana e invoca la tutela ambientale. E' quanto accaduto oggi al Giglio, 'intorno' all'emergenza generata dal naufragio della Costa Concordia (17 morti e 15 dispersi), alla vigilia dell'udienza al tribunale del
Riesame che domani discuterà delle richieste della difesa, che vuole il comandante Francesco Schettino libero, e della procura di Grosseto, che lo vuole di nuovo in carcere (ora è ai domiciliari). Questa mattina erano riprese le operazioni per ultimare le attività di flangiatura di sei dei 15 serbatoi della Concordia, dove è stimato si trovi il 67% del carburante pari a
Ma in serata è tornato a soffiare il vento da nord/nord-est, con conseguente aumento del moto ondoso e domani la situazione sarà peggiore. Così il pontone Meloria ha fatto rientro in porto, per tornare ad operare non appena si ripresenteranno condizioni meteo-marine favorevoli. Restano sospese le attività di ricerca dei dispersi nella parte aerea dello scafo. Non hanno destato particolari problemi le condizioni di stabilità della nave.
Le strumentazioni per il monitoraggio della Concordia non hanno registrato valori anomali nei movimenti. Segnali di tranquillità sul versante ambientale. "Al momento non si riscontrano fenomeni significativi di inquinamento dell'acqua del mare", ha detto Arpat, l'Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana. Mentre un nuovo sistema di monitoraggio è stato installato alla presa in acqua del dissalatore di Cala Caldane.
A dettare le nuove priorità oggi è stato il sindaco dell' Isola del Giglio Sergio Ortelli che in un incontro con la popolazione ha chiesto tempi certi e il buon esito per la rimozione della nave, oltre alla messa in sicurezza ambientale della Concordia e soprattutto che "il Porto possa tornare quanto prima ai gigliesi in vista della stagione turistica". Il commissario per l'emergenza, Franco Gabrielli tornerà al Giglio martedì alle ore 17 per incontrare i gigliesi - si provvederà a rimodulare le forze dei soccorritori. Ad oggi sono 192 gli uomini e le donne che operano, a fronte delle 583 unità di personale che hanno rappresentato il picco massimo lo scorso 21 gennaio.
La rimodulazione permetterà di liberare spazi in porto. In attesa che il porto torni ai gigliesi, una pagina da libro Cuore: marito e moglie canadesi, scampati al naufragio hanno scritto una lettera per ringraziare la bidella che ha aperto una scuola media per accoglierli, l'infermiera che li ha medicati, un uomo che ha portato loro del vino. "Un giorno torneremo per abbracciarvi tutti e ringraziarvi uno ad uno".