Un uomo è morto all'ospedale di Pisa dove era stato ricoverato in seguito all'incendio, una settimana fa, della roulotte in cui viveva a Lucca. L'uomo, per difendersi dal freddo, aveva acceso una stufetta nel caravan in cui poi si erano sviluppate le fiamme. Era stato ricoverato per le ustioni e per l'intossicazione dal fumo.
L'incendio si è sviluppato nella roulotte dell'uomo, Antonio Piras, che viveva in un campo nomadi all'immediata periferia di Lucca, in via delle Tagliate, non lontano dalle mura che circondano il centro storico della città toscana.
Quella notte, tra il 29 ed il 30 gennaio, ancora non si erano registrate le temperature rigide di questi giorni e non era ancora caduta la neve che ha creato disagi e problemi anche in Toscana. Tuttavia sarebbe stato per difendersi dal freddo che l'uomo aveva azionato la stufetta che teneva nel caravan e dalla quale si è innescato l'incendio.
Sul posto erano intervenuti i carabinieri. All'uomo erano state riscontrate ustioni alle gambe e sintomi da intossicazione. Così era stato ricoverato all'ospedale di Pisa dove è morto.