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Empolese-Valdelsa

Il biglietto del treno costa di più. SEL prende posizione: "Serve più equità"

Il circolo di Circondario: "Quasi dieci euro per andare a Firenze e Pisa da Empoli, con un servizio scadente e che non tiene conto delle esigenze dei pendolari"
07/02/2012 - 10:34

"Sono anni che ad intervalli regolari arriva l’atteso “aumento della tariffa” per i biglietti del treno. Ogni studente universitario pendolare può dire di avere assistito nella sua carriera di studio ad almeno cinque aumenti (sempre se è in corso, e non è, per dirla alla Martone, uno sfigato). Questa volta, però, non si è trattato dei classici dieci o venti centesimi, ma del 20% in più.

 

Arrivare da Empoli a Firenze o Pisa costa, ora, poco meno di dieci euro, mentre andare a Siena richiede una cifra superiore già da un pezzo. A tutto ciò si aggiunge un servizio scadente, che non solo non migliora, ma vede aumentare la distanza fra i treni veloci (le varie frecce colorate) e i semplici treni regionali. L’azienda, infatti, punta a rendere sempre più rapido e funzionale il viaggio dei passeggeri sulle tratte principali, e non tiene conto di chi del treno usufruisce ogni giorno, per studio o per lavoro. Sull’alta velocità, come la famosa, quanto criticata, pubblicità di Trenitalia evidenziava, le offerte sono molte e differenziate; sul trasporto locale, negli orari critici, capita spesso che il posto sia insufficiente e il viaggio una vera e propria odissea.



Dietro questi sviluppi, comunque, troviamo i pesantissimi effetti dei tagli di Berlusconi, contro i quali nessun provvedimento è stato adottato, fino ad oggi, dal governo Monti. Proprio quei tagli hanno determinato un disavanzo di circa 40 milioni nel trasporto ferroviario regionale, spingendo la Regione Toscana, come altre regioni in Italia, a imboccare la strada dell’aumento delle tariffe. Per l’ennesima volta dobbiamo subire una decisione ‘tecnica’ e indifferibile, che nel quadro emergenziale di un settore strategico preferisce la scorciatoia dello sparo nel mucchio a provvedimenti più mirati e socialmente sostenibili. Contro la deriva dei tecnicismi fasulli, SEL auspica un ritorno alla politica vera e propria, che sappia coniugare in modo più equo le richieste del servizio pubblico alle necessità del risanamento finanziario".

Circolo SEL Empolese-Valdelsa
 
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