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Santa Croce Sull'Arno - Empoli - Castelfiorentino

Gli spettacoli di marzo al Teatro Verdi, all'Excelsior e al Teatro del Popolo

Il calendario
07/02/2012 - 10:49

 

Continuano gli appuntamenti con la grande prosa al Teatro Verdi di Santa Croce Sull'Arno, all'Excelsior di Empoli e al Teatro del Popolo di Castelfiorentino. Questi gli spettacolo nel mese di marzo:

 

TEATRO VERDI- SANTA CROCE SULL’ARNO (PI)

Via G. Verdi, Santa Croce sull’Arno

Informazioni 057181629

Inizio spettacolo ore 21 se non diversamente indicato

Biglietti prosa:

Platea e palchi 1° e 2° ordine  € 18, ridotti € 14

palchi 3° ordine € 13 ridotti   € 10

 

 

giovedì 8 marzo

ALLIBITO S.R.L. UNIPERSONALE

Alessandro Bergonzoni in

URGE

Stai colmo!Questo mi sono detto nel fare voto di vastità, scavando il fosse, usando il confine tra sogno e bisogno (l’incubo è confonderli).
Come un intimatore di alt, come un battitore di ciglia che mette all’asta gli apostrofi delle palpebre, come l’inventore del cuscino anticalvizie o del transatlantico anti agressione, come chi è posseduto da sciamanesimo estatico, a suon di decibellezze da scorticanto, come giaguaro che diventa uno degli animali più lenti se in ascensore e come lumaca che diventa uno dei più veloci se in aereo, così tra tellurico e onirico, tra lo scoppio delle alte cariche dello stato (delle cose), tra me e me, in uno spazio da antipodi, in un limbo dell’imparadiso (infermo di mente piu’ che fermo di mente), ho avuto un sentore: urge.

Alessandro Bergonzoni

 

 

sabato 17 marzo

RASSEGNA PRIMO TEMPO

LISCIAMI

Gatti Mezzi e Andrea Kaemmerle

 

Uno spettacolo che nasce dall’attrazione immensa e un po’ sospetta per i manifesti pubblicitari del “Liscio” con quelle donne felliniane, truccatissime e ammiccanti alla vecchia maniera.

Il costo del biglietto per gli spettacoli di Primo Tempo è di soli 10 euro, posto unico

 

 

mercoledì 21 marzo

Società per Attori

NON TUTTO È RISOLTO

di Franca Valeri

regia Giuseppe Marini

con Franca Valeri, Licia Maglietta, Urbano Barberini, Gabriella Franchini

 

Un lirismo malinconico e garbato nella nuova commedia di Franca Valeri dove l'eccentricità della scrittura si sposa al carattere di un personaggio capriccioso e caparbio, un'anziana signora che vive il bisogno di dare corpo ai propri ricordi, in bilico tra realtà e fantasia.
Ad accompagnarla una segretaria ossessionata dalla necessità di ricomporre i pezzi del puzzle caotico della vita, un figlio respinto e ricomparso, una cameriera e… una stufa di maiolica (!).
La domanda esistenziale e beckettiana dell’intera pièce riguarda il sentirsi ancora in gioco, ancora protagonisti dopo una vita lunga e avventurosa. Uno spettacolo impressionista, comico e metafisico, popolato da un caos paradossalmente ordinato e  regolare, una riflessione sull’ambiguità dell’esistenza e sull’avvicinarsi, inesorabile, della fine.
Perché vederlo?
Per ammirare in azione una grande interprete della scena italiana, una donna forte, intelligente e ironica che sa invecchiare con stile. Perché è uno spettacolo divertente e coraggioso, in cui si parla con leggerezza e sensibilità delle cose della vita.

 

 

 

TEATRO EXCELSIOR- EMPOLI

Via C. Ridolfi 75, Empoli

Info 0571 81629

Inizio spettacolo ore 21 se non diversamente indicato

Biglietti: intero 19 euro, ridotto 16 euro

 

 

mercoledì 7 marzo

Bananas Srl e Teatro Stabile Verona

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

DI William Shakespeare

traduzione e adattamento di Gioele Dix e Nicola Fano

regia di Gioele Dix

con Alessandro Betti, Maria Di Biase, Katia Follesa, Ermia Maurizio Lastrico, Corrado Nuzzo, Marco Silvestri. E con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti

 

Come è noto, nella magia notturna del suo Sogno, Shakespeare intreccia abilmente i destini di molti personaggi eterogenei. L’altezzoso principe di Atene in procinto di sposare la sua regina delle Amazzoni. I quattro giovani innamorati confusi e in costante conflitto fra loro. Il re e la regina delle Fate più che mai umorali e sfuggenti. Gli sprovveduti artigiani componenti una bizzarra compagnia amatoriale.
In un gioco teatrale e poetico ricchissimo di equivoci, sberleffi, allusioni e colpi di scena, prende forma uno scenario fantastico di ineguagliabile potenza evocativa, che è da sempre occasione per le più svariate interpretazioni registiche.
Gioele Dix ha deciso di affrontare la sua regia del Sogno formando una compagnia composta interamente da giovani comici di successo e coinvolgendo nella messinscena un duo musicale di straordinaria e raffinata versatilità.
L’idea nasce dalla convinzione che proprio un testo classico possa essere il terreno ideale per artisti abituati a dare un corpo del tutto singolare e inimitabile alle parole e ai suoni che si trovano a interpretare.
Comici e musicisti sono spiriti liberi, eppure meticolosi. Sono improvvisatori e scienziati. Sanno andare in profondità senza perdere leggerezza. Sono soprattutto ricchi di un potenziale a volte inespresso e il loro talento si esalta alle prese con una materia teatrale fertile e densa.
In questa versione del Sogno, ambientata in una sorta di selva periferica post industriale, le tradizionali gerarchie fra i personaggi vengono sovvertite. È la compagnia dei comici artigiani a dominare la scena, a impadronirsi a sorpresa di tutti i ruoli e a diventare il perno essenziale attorno a cui ruota l’intera vicenda.
 E così il gruppo di fragili, ma combattivi mestieranti della risata cercherà di mantenersi integro nella lunga e famigerata notte di metà estate, fra esuberanze giovanili e promesse non mantenute, oscuri presagi e provocazioni, colpi di genio e cialtronerie, amori che muoiono troppo in fretta e sostanze proibite che minacciano il loro già precario equilibrio.
Lo spettacolo è dunque nel segno della fedeltà e della continuità con Shakespeare, senza tradimenti al testo, alla sua carica vitalistica, alle sue preziose ambiguità, alla sua fantasiosa e dirompente comicità. 
Ma, nel contempo, grazie alle qualità dei protagonisti, alla loro singolare sensibilità, all’originalità del loro stile espressivo, ne re-inventa il linguaggio e lo smarca dal rischio della convenzione.
Una sfida teatrale alla quale – non a caso – tutti i partecipanti hanno aderito con disponibilità ed entusiasmo.

 

 

martedì 20 marzo

Indie Occidentali

Gianmarco Tognazzi in 

IL NEMICO DEL POPOLO

di H. Hibsen, adattamento di Edoardo Erba

regia di Armando Pugliese

 

E’ una delle più belle opere scritte da Ibsen. Narra la storia di un dottore che scopre che le terme pubbliche, fiore all’occhiello della sua cittadina e catalizzatrici di innumerevoli villeggianti, sono contaminate da inquinanti scarichi montani di concerie di pellami. Subito il dottore vorrebbe fare un pubblico appello per denunciare il misfatto e porvi rimedio, ma da una parte suo fratello, rappresentante dei potenti azionisti di maggioranza delle terme, dall’altra i redattori di un giornale popolare che si schiera contro i potenti della città, si oppongono alla pubblicazione della relazione e gli impongono di tacere. Il dottore non riesce quindi a trovare nessuno che sia disposto a dargli ascolto, poiché tutti sarebbero parte lesa nella questione.
Gli appelli al potere risultano inutili, quelli alla coscienza popolare anche: sia vinti che vincitori sono una schiera di opportunisti, interessati solo alla reputazione e al denaro. E’ in questo scenario che il dottore compie l’unica scelta possibile e se prima pensa di abbandonare la città, in seguito si accorge che la risposta migliore è data dalla conoscenza. Decide perciò di istruire i giovani, poveri o ricchi che siano, per aiutarli a comprendere meglio la realtà, e a renderli cittadini di una società più civile di quella in cui vivono.
E’ un testo splendido, vero segno del pensiero elevato del suo autore e apportatore di un messaggio di rilevanza universale, ovvero la conoscenza, il sapere come mezzo per un futuro migliore.
Gianmarco Tognazzi, diretto da Armando Pugliese, affronta questa dramma con la consueta leggerezza e modernità espressiva. L’adattamento di Edoardo Erba, ormai consolidato collaboratore delle messe in scena dei testi scelti da Tognazzi, riconduce ai giorni nostri la pièce, che sembra attualissima nonostante sia stata scritta nell’Ottocento.

 

 

 

TEATRO DEL POPOLO- CASTELFIORENTINO

Piazza Gramsci, 80- Castelfiorentino

Info 0571.81 629 - 0571.63 34 82

Inizio spettacolo ore 21 se non diversamente indicato

 

 

venerdì 2 marzo (ore 21.00)

RASSGENA MADE IN TOSCANA

ACQUA CHETA

Compagnia I' Giglio

Biglietto unico € 10

 

Lo spettacolo è un omaggio alla vecchia Firenze, quella prima dei turisti, prima dell’alluvione, prima del fascismo, prima della grande guerra... in ogni caso quella di “prima”. La commedia è ambientata nel cortile di una casa nel quartiere popolare di San Niccolò, nel mese di settembre proprio nei giorni della tradizionale festa della rificolona. Ida e Anita sono le figlie del vetturino Ulisse e della sora Rosa. Anita ama il giovane falegname Cecchino, contro la volontà della madre che ha per lei aspirazioni più alte. I due giovani sono aiutati dal buffo garzone Stinchi, sempre attaccato al suo fiasco di vino. Intanto Rosa ha affittato una camera al giovane Alfredo, senza sapere che questi è il fidanzato segreto dell’ “acqua cheta” Ida, con la quale organizza una fuga d’amore. Ma il bravo Cecchino riesce a sventare appena in tempo lo scandalo e ad ottenere il consenso per un bel matrimonio generale.

 

 

giovedì 8 marzo (ore 21.00)

RASSEGNA TEATRO CIVILE

INFINITE O SFINITE?  MIRACOLI DELLE DONNE D'OGGI

con Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni

Biglietto unico € 10 – Loggione € 8

 

Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni, per la prima volta assieme in palcoscenico inventano un mondo pieno di donne uscite dalla vita di tutti i giorni. Donne esagerate, che fanno troppo di tutto, che amano troppo, mangiano troppo, corrono, annaspano, inciampano, destreggiandosi tra Happy Hour e omogeneizzati, tra le autoreggenti e il Bifidus Activus. Donne alle quali si chiede troppo! Fidanzate, madri, moglie, amanti, professioniste in lotta contro tutto e contro tutti. Donne che per vivere meglio hanno smesso di pensare, che cercano di fare miracoli e spesso ci riescono. Anche a costo di ammazzare qualcuno.

Sospese tra la voglia di Infinito e lo sfinimento della vita di tutti i giorni, tra i Buchi Neri dell’Universo e il carrello della spesa. Ossessionate dalla bellezza, dalla giovinezza, dal botulino, dal silicone, dal tempo, dalla moda, dalla pubblicità, gridano al mondo il loro diritto a essere quello che sono.

Mescolando Sacro & Profano, Dolce & Gabbana, Sorrisi & Canzoni Emanuela e Paola rilanciano scrivendo e interpretando uno spettacolo in cui non solo il futuro è donna, ma Dio è una signora di mezza età, che come ogni Signora di classe si chiede: “Se il Diavolo veste Prada, Dio cosa si deve mettere?”

 


venerdì 16 marzo (ore 21.00)

Stagione di Prosa

Kaos Balletto di Firenze

AESTHETICA LA BELLEZZA È IN MOVIMENTO

Biglietti:

Platea e palchi 6/11 1° e 2° ordine  € 20 ridotti € 18

Rimanenti palchi 1° e 2° ordine e palchi 3° ordine € 18  ridotti € 16 - Loggione €8

 

Stile, energia ed emozione sono l’anima di questa nuova produzione della Compagnia Kaos Balletto di Firenze. Qui i coreografi si confrontano con lo scopo comune di generare bellezza e cercano “il bello” da punti di vista differenti, con la volontà di trovare altre vie per raggiungere forme ed emozioni esteticamente appaganti.

Amore +Psiche descrive un amore tormentato tra l’etereo mondo divino e il carnale mondo umano. Gelosia, passione, invidia e sentimento vi travolgeranno in questa antica storia riportata ai nostri giorni. Storia Romantica Questo progetto nasce da una particolare predilezione per le sonorità klezmer e le loro suggestioni visive che riecheggiano una frammentazione umana e culturale in cui palpita non solo l’identità culturale yiddish ma anche, ma anche quella del   popolo gitano. Con i suoi codici, i suoi "spigoli" e le sue gerarchie, quasi un’unica, grande famiglia. Ogni elemento, ogni  atteggiamento trova il suo posto in un’ottica limpida e netta, eppure lievemente surreale. In ogni società è possibile una storia romantica.

Sum te Sotto la quotidianità, le regole sociali, le abitudini siamo tutti in stretto collegamento con il prossimo, che in un modo più profondo di quanto abbiamo mai immaginato  fa parte di noi.

Chiusi in un egoismo ancestrale non siamo più capaci di percepire il prossimo come qualcosa di necessario al nostro stesso benessere personale includendo chi è vicino  nella percezione di “me”. 

 


sabato 17 marzo (ore 21.00)

STASERA PAGO IO!

IL MOSTRO DELLAMONTAGNA

di e con Vania Pucci

Si paga con i fantassegni conquistati in giochi a scuola e nei centri commerciali del Circondario, e portare i genitori, nonni, zii e parenti vari a teatro “gratis”. Per info Giallo Mare 0571 81629

 

I racconti da brivido della nonna parlano del Selvatico, un gigante barbuto e leggendario che si dice viva nascosto sulla montagna. Lo spettacolo propone l’incontro con il Selvatico che si scoprirà non essere mostruoso come sembra ed avere buoni motivi per diffidare degli uomini. I motivi del suo allontanamento dalla civiltà vengono da lontano, dal tempo della guerra e delle persecuzioni razziali.
Lo spettacolo è stato costruito con una tecnica originale che fa interagire differenti linguaggi, narrazione, suono ed immagine. Oltre a Vania Pucci nel cast dello spettacolo è presente l’artista visivo e multimediale Licio Esposito che utilizza una particolare macchina scenografica: vengono riprese con una videocamera, in diretta, le mani dell'artista che lavorano, segnano, con un'abilità fuori dal comune, tratti che in un continuo divenire da semplici tracce, suggestioni si trasformano in veri e propri quadri.
L'attrice si muove e racconta all'interno di una scenografia multiforme resa possibile grazie alla videoproiezione.

 

 

domenica 25 marzo (ore 21.00)

RASSEGNA LIRICA E MUSICA

ARIE D’OPERA

I Cameristi Fiorentini

Posto unico € 10 - Loggione € 8

 

 

mercoledì 28 marzo (ore 21.00)

RASSEGNA TEATRO CIVILE

PRO PATRIA – SENZA PRIGIONI, SENZA PROCESSI

con Ascanio Celestini

 ultimo lavoro dedicato a quella repubblica romana che, nella sua breve vita dal febbraio al luglio del 1849, riuscì ad affermarsi come laboratorio di idee e uomini di fondamentale importanza.

 “Il progetto - scrive Celestini - si chiama pro patria: una storia incentrata sulla vicenda della repubblica romana del 1849, il momento in cui si realizza il risorgimento repubblicano, quello del suffragio universale maschile e dei beni ecclesiastici riconsegnati al popolo. È il risorgimento di Mazzini che è stato un vero intellettuale europeo”: nella galleria umana che animerà lo studio si succederanno nomi chiave del Risorgimento italiano, da Carlo Armellini a Giuseppe Mazzini, da Aurelio Saffi a Goffredo Mameli, per un racconto teatrale che vuole far da collante tra i fili della storia del nostro paese. Ed ancora, in nuce, quelle idee democratiche che troveranno piena attuazione soltanto un secolo dopo, su tutte abolizione della pena di morte e libertà di culto. “Una Woodstock ottocentesca ritrovando quella scintilla intellettuale e politica che ha dato vita a un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l’Italia”.

Biglietto unico € 10 – Loggione € 8

 

 
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