
Un'assemblea con Giorgio Cremaschi, la prima a Pisa del coordinamento No debito cittadino, per fare il "punto sulla crisi economica che attanaglia i paesi occidentali, l'Europa e l'Italia, ma anche per proporre un percorso di ricomposizione politica delle lotte contro i micidiali provvedimenti antipopolari del governo Monti".
E' l'obiettivo che vuole raggiungere il coordinamento pisano con l'iniziativa in programma giovedì sera alle 21 alla Biblioteca comunale. "Siamo di fronte a una crisi sistemica del capitalismo - spiegano gli organizzatori - che s'intende far pagare esclusivamente ai settori popolari, attraverso governi 'tecnici' che impongono provvedimenti draconiani contro salari, pensioni, diritti, Stato Sociale.
Il governo Monti si distingue a livello internazionale in questo esercizio di vero e proprio stritolamento delle classi sociali subalterne, sino a divenire un modello di riferimento per Bce, Fmi, banche e il governo tedesco, leader di un'Unione Europea nata per difendere gli interessi e i profitti di banchieri, finanzieri e grandi industriali".
L'alternativa del coordinamento No debito si può sintetizzare in 5 punti: "Drastico taglio alle spese militari e cessazione delle missioni all'estero, difesa intransigente dei diritti dei lavoratori, giustizia e diritti per tutto il mondo del lavoro, beni comuni e un nuovo modello di sviluppo".