
Via libera al “pacchetto Ardsu”, vale a dire alle tre delibere con cui il Consiglio toscano, oggi, ha approvato i bilanci di esercizio 2009 e 2010 e il bilancio di previsione 2012 dell’Ardu, l’azienda regionale per il diritto allo studio universitario in Toscana. Il voto è stato espresso, in modo positivo, solo dai gruppi di Centrosinistra. Il Centrodestra, infatti, non ha partecipato al voto in segno di protesta per l’iter fatto seguire a livello regionale a queste delibere. Contestualmente l’Aula ha respinto un ordine del giorno presentato da alcuni consiglieri del Pdl.
Ad illustrare i tre atti è stato Nicola Danti, consigliere Pd, presidente della commissione Cultura dell’Assemblea toscana, che ha sottolineato l’importanza di arrivare a dare il via libera alle tre proposte di delibera nella previsione di “rimettere in regola il tutto” con scadenze regolari. Danti ha evidenziato anche come il ritardo con cui le delibere sono arrivate oggi in Consiglio non è imputabile al lavoro della commissione Cultura e neppure dell’Assemblea regionale.
Per quanto riguarda il bilancio di esercizio 2009, le risorse complessivamente coinvolte nel bilancio previsionale ammontavano ad oltre 84 milioni di euro. Ma, come evidenziato dal collegio dei revisori, il bilancio di esercizio era stato inizialmente chiuso, al 31 dicembre 2009, con un utile di oltre 4 milioni. Successivamente, a seguito delle osservazioni della Regione Toscana in merito alla contabilizzazione degli investimenti effettuati dall’azienda nel complesso di Sant’Apollonia, il risultato dell’esercizio 2009 è stato modificato e l’utile netto è sceso a 2 milioni e 630 mila euro circa, con la destinazione dei fondi sospesa in attesa dell’approvazione del bilancio di esercizio 2010.
Il bilancio di esercizio del 2010, che ha ricevuto parere favorevole da parte del collegio dei revisori dei conti lo scorso 5 gennaio, vede un utile netto di poco meno di 3 milioni di euro e la sua destinazione è stata così stabilita: il 20 per cento al fondo di riserva legale per la copertura di perdite future e l’80 al fondo di riserva per la realizzazione di investimenti finalizzati ad aumentare la disponibilità di posti letto per gli studenti fuori sede. Contestualmente, nello stesso modo e con le stesse percentuali, si è destinato anche l’avanzo di amministrazione 2009.
Il bilancio di previsione 2012, invece, è stato approvato dal consiglio di amministrazione il 30 novembre 2011 ed esaminato dal collegio dei revisori dei conti il successivo 7 dicembre. Esso si compone di due parti: il piano annuale di attività per il 2012, che contiene il programma degli interventi da realizzare, e il bilancio economico previsionale per lo stesso anno (conto economico previsionale e piano degli investimenti). La risorse complessivamente a disposizione del bilancio previsionale ammontano a quasi 91 milioni di euro. Tra gli obiettivi strategici per il 2012 c’è quello di assicurare le borse di studio al cento per cento degli aventi diritto e lo sviluppo qualitativo dei servizi, ma anche l’equilibrio economico finanziario.
Tommaso Villa, Pdl, ha chiarito che il suo gruppo non avrebbe partecipato al voto. “Non si può arrivare a votare nel febbraio 2012 atti che dovevano arrivare in quest’Aula mesi e mesi fa, tutto ciò è una violazione delle regole che non accettiamo”, ha detto Villa. Che poi ha chiesto il commissariamento dell’Ardsu. E in seconda battuta, in un ulteriore intervento, ha presentato l’ordine del giorno poi respinto con cui il Pdl chiedeva la modifica del regolamento organizzativo dell’Ardsu e anche che “le osservazioni del collegio dei revisori dei conti sospendano l’esecutività degli atti di bilancio emanati dall’azienda”.
Giovanni Donzelli, anche lui Pdl e vicepresidente della commissione Cultura, ha affermato che “oggi quest’Aula fa una sanatoria, una sorta di condono politico, che noi non sottoscriviamo” perché “non possiamo accettare questa responsabilità”.
L’assessore Stella Targetti, che ha la delega all’Università ed è vicepresidente della Giunta regionale, ha invece parlato di “posizione eccessiva” da parte del Centrodestra e ha spiegato come “il passaggio dell’utile 2009 sul 2010 stia in realtà all’origine dei ritardi”. L’assessore ha comunque annunciato l’intenzione di approfondire l’argomento e ha ricordato che “già esiste una commissione per la revisione del regolamento dell’Ardsu”.
Nel suo intervento Marco Manneschi, Idv, ha invece osservato che “tre aziende sono comunque peggio di una sola azienda regionale” e ha affermato che l’alternativa posta da Villa, il commissariamento, è “una prospettiva esecrabile”.
Vittorio Bugli, capogruppo Pd, ha affermato che “ci sono dei nei da correggere” ma anche invitato il Centrodestra a “partecipare attivamente al lavoro di modifica dei regolamenti”.
Gian Luca Lazzeri, Lega Nord, ha annunciato che anche il suo gruppo non avrebbe partecipato al voto affermando tuttavia che “è inaccettabile che i cittadini toscani siano tassati per permettere il mantenimento di studenti che giungono da altre regioni, siano esse la Lombardia piuttosto che l’Emilia Romagna o la Sicilia od altra”.
Anche Marco Spinelli, Pd, non ha partecipato al voto. Questa la spiegazione data dal consigliere in Aula: “Non certo per le motivazioni addotte dai colleghi del Centrodestra, ma solo perché in passato sono stato presidente dell’Ardsu e pertanto ritengo corretto non partecipare a questa votazione”.