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Empolese-Valdelsa

Commercio, firmato il 'patto tra gentiluomini' per dire no alla deregulation. Ma la Coop attende le mosse dei competitors

D'accordo il Circondario, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Cgil. Ma le cooperative sono pronte a disattenderlo, anche perché non è un'intesa vincolante
08/02/2012 - 21:19

Firmato dal Circondario Empolese Valdelsa (che rappresenta gli undici Comuni dell’are) e dalle associazioni delle imprese del commercio, della cooperazione e dell’artigianato di servizio, insieme alla Cgil, un protocollo d’intesa legato alla liberalizzazione delle aperture degli esercizi e dei centri commerciali, in seguito all’approvazione del Decreto Monti.

 

L’obiettivo è quello di non modificare lo ‘status quo’ attualmente vigente nell’area Empolese Valdelsa, in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale sul cosiddetto conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni.  

 

In pratica, a quanto pare prima area in tutta Italia, Comuni, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Accdt (Associazione Cooperativa Consumatori del Tirreno) per le Coop di zona, e Cgil hanno firmato un accordo non vincolante che ribadisce il metodo della concertazione con il quale gestire tutti gli aspetti che caratterizzano le politiche per il settore del commercio al dettaglio “allo scopo – si legge nel documento – di effettuare scelte omogenee per l’intero territorio del Circondario”.

 

Nel Circondario Empolese Valdelsa, in particolare a Empoli, alcuni negozi hanno aperto anche nelle domeniche in cui gli accordi prevedevano la chiusura (la programmazione prevede una domenica al mese, la seconda, e sempre aperti a dicembre) e nessuno può loro impedirlo, anche perché non ci sono ordinanze dei sindaci come quelle appena sospese dal Tar a Pontedera e Prato.

 

Inoltre la rappresentante delle imprese cooperative, Laura Berti di Accdt ha spiegato: “Nel caso ci siano concorrenti che su questo territorio non seguono il programma come stabilito alla fine dello scorso anno noi ci riserviamo la possibilità di aprire i supermercati sul territorio anche di domenica”.

 

Potrebbe essere il caso della Conad di Pieve a Ripoli, fra Fucecchio e Cerreto Guidi: “Nel caso di una loro legittima apertura possiamo valutare l’apertura domenicale del punto vendita di Fucecchio o anche di Empoli, al centro commerciale”.

 

Insomma un accordo già annunciato, quel ‘patto fra gentiluomini’ richiesto da Confesercenti all’indomani dell’uscita del Decreto SalvaItalia di Monti e condiviso subito dai sindaci attraverso Giovanni Occhipinti, delegato allo sviluppo economico del Circondario, che ora è ‘bianco su nero’ e che si prefigge di limitare dove possibile la deregulation senza ‘obblighi’, ma che sarà comunque da rivalutare nei prossimi mesi per capire come gli esercenti percepiranno questa intesa. E soprattutto con il grande interrogativo della grande distribuzione rappresentante in particolare dalla Coop che, di fronte a mosse verso la liberalizzazione (ribadiamo del tutto legittime) di Conad o altri soggetti della media distribuzione presenti anche in Valdelsa, potrà senza problemi disattendere l’accordo, se non a livello ideologico – in questo senso il presidente del consiglio di sorveglianza Turiddo Campaini fu fin da subito limpido nell’essere d’accordo sulla non deregulation – sicuramente a livello pratico. 

 

 

Insomma 'sì' a rispettare gli accordi del 2010, frutto della concertazione, con le aperture nella seconda domenica del mese legate a eventi nei singoli comuni, e anche per tutto dicembre; 'no' alla deregulation. 

Il tutto sulla carta, ma senza nessun obbligo e quindi nessuna sanzione vista l'assenza di ordinanza comunali 'ad hoc'. 

 

 

Presenti alla firma dell'intesa questa mattina, mercoledì 8 febbraio, al Circondario Empolese Valdelsa:

Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino  e delagato allo sviluppo economico per il Circondario;

Alfiero Ciampolini, direttore del Circondario Empolese Valdelsa;

Lapo Cantini e Romano Tinti, Confesercenti Empolese Valdelsa;

Stefano Bianucci, ConfCommercio;

Angelo Fonsidituti, Cna;

Alberto Romaniello, Confartigianato;

Laura Berti, Accdt;

Sergio Luschi, Cgil

 

DALLA REGIONE 17,5 MILIONI PER CCN

 

Nel video della conferenza stampa qui sotto gli interventi di tutti i presenti con le varie posizioni di categoria e un contributo finale del direttore del Circondario Ciampolini che ricorda come ci sia un bando da 17,5 milioni della Regione Toscana che è pronto a finanziare progetti di area per strutture all'interno dei Centri Commerciali Naturali. Ne hanno parlato istasera i singoli undici comuni con l'ente di piazza della Vittoria.

L'articolo di gonews.it inerente il bando (da Regione Toscana)

  

Il video della conferenza stampa

 

 

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Commercio - rex (09/02/2012 08:18)
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