
“E' necessario aprire al più presto un tavolo regionale per affrontare la vicenda delle terme di San Carlo ed occorre che la proprietà sieda a questo tavolo con l’assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, ed i componenti della nostra commissione”.
Così si è espressso il presidente della commissione Emergenza occupazionale, Paolo Marini, Fed. Sinistra -Verdi, nel corso del sopralluogo che la commissione da lui presieduta ha svolto oggi pomeriggio all'azienda termale di San Carlo, sulle colline di Massa, azienda che produce acqua minerale, dove i dipendenti, da quattro mesi senza stipendio, stanno cercando di avere risposte dalla proprietà, della quale “non hanno di fatto notizie ormai da tempo”.
"Il nostro primo obiettivo - ha detto ancora Marini- è portare la proprietà ad un tavolo con la Regione. E' assurdo che chiuda un'azienda con ordini e commesse. Qui basterebbe poco per far ripartire tutto immediatamente. Ci muoveremo perché la regione faccia sentire la sua voce".
“Solo attraverso l’attivazione di un tavolo di questo tipo sarà possibile verificare la reale intenzione della proprietà”, ha affermato la vicepresidente Marina Staccioli, gruppo Misto. Che ha aggiunto: “Siamo disposti ad ascoltare la proprietà e ad individuare con il gruppo Vichi percorsi di rilancio dell’azienda, se questo è anche l’intendimento dei Vichi. In alternativa potremo tentare di mettere in campo gli strumenti ed i collegamenti a sostegno dei lavoratori, non prima tuttavia che sia stato dichiarato lo stato di crisi”.
Presenti all’incontro con i lavoratori, che hanno mostrato alla delegazione del Consiglio toscano gli stabilimenti e poi hanno anche reso noto che proprio stamani è stata staccata l’energia elettrica agli impianti, anche i consiglieri comunali massesi Simone Ortori e Pierpaolo Marchi, che hanno sottolineato l’importanza che il maggior numero delle forze politiche e sociali del territorio stia al fianco dei lavoratori e che “ basta riattaccare le spine elettriche e la fabbrica riparte”.
La direttrice sanitaria delle Terme, Rossella Borghini, ha invece rivelato che la proprietà, ieri, l’ha contattata per rendere noto che vi era la disponibilità a riprendere l’imbottigliamento dell’acqua. Ma proprio stamani, dopo che stessa sorte era toccata ai telefoni giorni fa, è stata staccata l’energia elettrica.