Quel che più preoccupa in questo momento il commissario e capo della Protezione civile Franco Gabrielli, rispetto alla Costa Concordia, è "fare in fretta lo svuotamento del carburante". "Il giorno che non ci sarà più carburante sarò più sereno", ha aggiunto.
Per quanto riguarda l'operazione di rimozione del relitto, Gabrielli, al termine dell'incontro del pomeriggio con i cittadini gigliesi, ha ribadito di aver parlato, durante un' audizione, "di 7 mesi per il frazionamento e 10 per la rimozione come tempi indicativi.
Però - ha aggiunto - ribadisco che Costa ha sempre parlato di rimozione completa che era la nostra indicazione come quella degli abitanti del Giglio". "Ogni previsione - ha proseguito il commissario - sarebbe limitativa nel senso che Costa darà un cronoprogramma delle attività inerenti alla rimozione e poi da lì avremo tempi certi".
Gabrielli ha confermato che le operazioni propedeutiche al defueling potranno essere completate se si verificherà il miglioramento delle condizioni meteo previsto tra stasera e domani. Infine, ha annunciato per il 12 febbraio una nuova "rimodulazione" della presenza di operatori al Giglio in modo da consentire "ai gigliesi di riappropriarsi del porto e dei loro spazi".
"I 60 centimetri in 26 giorni non sono di scivolamento ma sono movimenti assolutamente fisiologici della struttura, soprattutto nella parte di prua". Lo ha detto il commissario Franco Gabrielli oggi al Giglio, al termine dell'incontro con i cittadini dell'isola parlando del monitoraggio sui movimenti del relitto della Costa Concordia.
In tema di inquinamento, ha aggiunto Gabrielli, "al momento da Arpat non vengono date in nessun modo situazioni preoccupanti e la nave dal punto di vista della tenuta stagna sta reggendo bene. C'é un monitoraggio quotidiano ed è stato chiesto a Costa un progetto di stabilizzazione".