Gli aumenti tariffari di Trenitalia penalizzano "le fasce più deboli della popolazione". E' l'accusa di Deborah Bergamini (Pdl), membro della Commissione Trasporti della Camera, secondo cui "Trenitalia dovrebbe praticare una politica dei prezzi in linea con la qualità, non sempre accettabile, della sua offerta.
Invece, oltre alla grave decisione di sopprimere alcune fermate di treni Eurostar nella stazione di Viareggio, ha persino aumentato i prezzi sulla tratta Viareggio-Pisa". L'aumento, afferma la deputata in una nota, è di un euro per il biglietto ordinario (da 5 a 6 euro) e di 15 euro per l'abbonamento (da 45 a 60 euro al mese).
"Questi aumenti fanno particolarmente scandalo - dichiara - perché si ripercuotono soprattutto su pendolari e studenti, ovvero sulle fasce più deboli della popolazione che già pagano, vivendoli quotidianamente sulla propria pelle, i numerosi disservizi di Trenitalia".
Bergamini annuncia di avere presentato un'interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere chiarimenti sulla questione.