Per entrambi l'accusa è corruzione.
Gli avvocati Carlo Marchiolo e Antonio D'Avirro, difensori di Gamberale, hanno spiegato che l'interrogatorio è stato "richiesto dai sostituti procuratori Giuseppina Mione e Luca Turco", titolari dell'indagine, e che "Gamberale ha chiarito in maniera estremamente precisa ed efficace la propria personale posizione, anche attraverso la produzione rigorosa ed ordinata di una serie di documenti".
Secondo l'accusa "società Autostrade spa - era scritto nel decreto della perquisizione che avvenne il 16 marzo - ha conseguito l'aggiudicazione del project financing" per la bretella "sulla scorta di un accordo precedentemente intercorso tra Gamberale e Conti, in conseguenza del quale Conti, alla fine del proprio mandato elettorale, è stato chiamato a ricoprire la carica di consigliere di amministrazione della spa F2I Fondi italiani per le Infrastrutture".
Quello di oggi non è stato il primo 'faccia a faccia' fra Gamberale e i pm. L'ad del Fondo F2i, già il 29 marzo era andato in procura a Firenze per rilasciare dichiarazioni spontanee.