Ci fu un errore del timoniere della Costa Concordia tra le cause del naufragio della nave all'Isola del Giglio.
Lo ha spiegato a 'Porta a Porta' il comandante Francesco Schettino raccontando che il timoniere sbagliò la direzione di accostata e virò a destra invece che a sinistra recuperando solo 13 secondi dopo.
Secondi che per il comandante sono stati fatali: "Io non ho mai accusato nessuno né il timoniere né gli ufficiali - ha detto Schettino - Sono state le indagini e gli esperti che hanno stabilito, da una disamina della scatola nera, che l'urto è avvenuto anche con una concausa da parte del timoniere".
"Si sono persi 13 secondi nel momento clou - ha aggiunto Schettino - quando stavamo raddrizzando la coda della nave e il timoniere doveva venire a sinistra".
Virò invece a destra, recuperando solo dopo, ha spiegato il comandante. Un errore durato 13 secondi che, ha detto Schettino "possono sembrare pochi, ma in quel momento sarebbero serviti tutti.
E' stato vanificato l'ultimo tentativo che poteva essere fatto, ricorrendo a una perizia nautica, per evitare l'impatto frontale.
C'eravamo riusciti purtroppo. Quei 13 secondi sarebbero serviti tutti e 13 per evitare l'impatto", ha concluso.