La Regione Toscana valuti se sia opportuno "rinviare l'obbligo dell'Isee per il settore dei trasporti, così come avvenuto per i farmaci e prestazioni sanitarie".
E' quanto chiede, in un'interrogazione, il capogruppo Udc in Consiglio regionale Giuseppe Del Carlo, in relazione al fatto che l'applicazione dell'Isee violerebbe la privacy dei pendolari, così come spiegato oggi da La Nazione.
L'interrogazione ricorda che in Toscana dal primo gennaio "i viaggiatori devono accompagnare l'abbonamento a 'tariffa Isee' con un attestato che indichi la fascia di appartenenza, il quale deve essere mostrato, se richiesto, al personale addetto alle rivendite al momento dell'acquisto o al personale addetto al controllo a bordo dei mezzi", "ma non tutte le biglietterie delle stazioni chiederebbero tale attestato per applicare lo sconto previsto e neppure i controllori a bordo dei treni verificherebbero l'Isee insieme all'abbonamento".
Nell'interrogazione si spiega che "nel momento in cui il cittadino richiede il rilascio della certificazione Isee, rinuncia volontariamente alla tutela dei dati sensibili relativi alla sua sfera economica-patrimoniale, al fine di ottenere un certo vantaggio (sconto abbonamento)".
"Il personale di Trenitalia - prosegue l'interrogazione - è però assoggettato alla legge sulla privacy e quindi non può effettuare un controllo di merito sulla veridicità di quanto dichiarato dal cittadino in sede di rilascio della certificazione Isee".