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Empoli

Nell'ex ospedale di via Paladini un centro di ricerca nelle nanotecnologie

Approvata la variante al piano regolatore, adesso si può iniziare a dare vita a un progetto da 4 milioni di euro
03/10/2008 - 16:41

Un progetto per la realizzazione di un centro di eccellenza per lo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie innovative. E’ quanto ha programmato il Comune di Empoli, che ieri ha dato il via libera definitivo ieri alla variante al Regolamento urbanistico che consente gli interventi previsti per il laboratorio. La sede individuata per il Centro è ubicata in un edificio pubblico, l’ospedale vecchio di via Paladini, i cui locali si sono liberati a seguito dell’apertura del nuovo polo ospedaliero e che verranno adeguati alle esigenze di un laboratorio sperimentale di alta tecnologia, che realizzi ricerca applicata finalizzata a supportare diverse filiere produttive.
Il progetto è stato presentato questa mattina dal Sindaco di Empoli Luciana Cappelli e da Tiziano Cini direttore dell’Agenzia per lo sviluppo Empolese valdelsa, che insieme al Comune si è adoperata per coinvolgere un gruppo un ampio numero di partner intorno ad un’idea che va nella direzione di rendere concreti gli obiettivi di eccellenza, ricerca e innovazione di cui il sistema economico ha bisogno oggi. E i risultati sono positivi: sul territorio si è registrato un forte interesse da parte di soggetti  pubblici, enti di ricerca e realtà imprenditoriali che hanno fatto della ricerca e dell’innovazione il loro punto di forza.
Sono previsti interventi edili per 500mila euro, di cui 250mila di mezzi propri ed il restante di contributi regionali. Per quanto riguarda l’acquisto di attrezzature invece il costo stimato di 2milioni e 900mila euro sarà a carico della Regione Toscana per 2milioni e 320mila euro, e 580mila euro saranno a carico del Comune. I locali individuati per il laboratorio risultano particolarmente adeguati all’idea progettuale, in quanto la stessa sede ospiterà il polo universitario locale: una contiguità che potrà agevolare il raccordo stabile del Centro con risorse umane e intellettuali provenienti dal mondo accademico (laureandi, giovani ricercatori, dottorandi, etc.).
Il cuore della ricerca che il Centro svilupperà consiste nell’approfondimento delle possibili applicazioni della nanotecnologia, ovvero della manipolazione della materia a livello atomico e molecolare per la messa a punto di nuovi materiali e nuovi processi in settori produttivi diversi di interesse del territorio: biomedico, farmaceutico, vetro e ceramica altamente performanti, settore plastico, nel settore della depurazione e della catalisi, energia alternativa, tessile innovativo, edilizia sanitaria avanzata. La nanotecnologia è infatti una scienza per sua natura interdisciplinare.
Per realizzare questo importante ed ambizioso progetto è necessario il coinvolgimento di tutti i principali attori del distretto (enti locali, Asl, enti di ricerca, istituti di credito, imprese, mondo della scuola e della formazione), nella costituzione di una rete strutturata che si attivi per condividere parte del proprio investimento in ricerca per il raggiungimento di obiettivi comuni, capaci di produrre un valore aggiunto da mettere a disposizione del territorio per la modernizzazione delle diverse filiere.
 
LA TEMPISTICA

Ora che è stata approvata la variante al PRG, entro il 31 dicembre di quest’anno dovrà essere presentato il progetto alla Regione, che a sua volta entro 30 giorni dovrà dare il suo assenso. A quel punto, si potrà procedere alla pubblicazione del bando di gara per la fornitura di attrezzature e per la ristrutturazione dei locali. Possibile, dunque, che entro il 2009 si possa passare alla seconda fase: quella in cui ci sarà un nuovo concorso pubblico per chi gestirà il laboratorio con una convenzione di alcuni anni.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Luciana Cappelli (sindaco di Empoli) –
Dopo la conferenza stampa sul Museo del Vetro, ho parlato con gli imprenditori del settore che mi hanno manifestato i loro problemi, specie l’aumento del costo del metano. Ho scoperto che ci sono delle realtà giovanili nell’imprenditoria locale che hanno avuto idee brillanti, come Brotini della Pakerson che ha aperto uno show room in Russia, cosa che spero possa essere da rampa di lancio per la nostra produzione e in modo particolare il settore moda e calzature.
L’idea del laboratorio di nanotecnologia non è distante da questo tema. Questo nuovo sistema potrà infatti sviluppare settori importanti come ceramica e vetro. Già la Bitossi, tramite la Inso, ha sperimentato la nanotecnologia all’ospedale ‘San Giuseppe’ di Empoli, rivestendo le pareti di una sala operatoria con elementi auto igienizzanti. Anche Acque Spa, per la sua nuova sede, sta pensando a questo tipo di sistemi. Il nostro intento è di far sì che il laboratorio da 400 metri quadrati diventi un volano per l’economia del comune, del Circondario e della Regione”.

Tiziano Cini (direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa) – “Si tratta di un progetto che insiste su tutti i settori economici del Circondario, che punta su innovazione e qualità, sulla ricerca di prodotti di nuova generazione da immettere sul mercato. Punteremo ad avere un punto di eccellenza a livello regionale e un buon connubio tra il pubblico e il privato che si trovano assieme per il bene comune”.

Qui sotto l'intervista audio al sindaco di Empoli Luciana Cappelli


 
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