
Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici si è incatenato, a Roma, di fronte all'edificio che ospita il quotidiano 'La Repubblica' in segno di protesta contro il giornale e il gruppo editoriale per come è stata trattata la vicenda politica innestata dall'inchiesta giudiziaria Fondiaria-Sai.
Domenici - che ieri aveva ricevuto la solidarietà del segretario del Pd Walter Veltroni in merito al caso giudiziario esploso a Firenze dopo l'inchiesta giudiziaria sulla ristrutturazione urbanistica dell'area di Castello di proprietà Fondiaria-Sai- inalbera cartelli con la scritta: "No all'informazione distorta", "Sì alla difesa dell'onorabilità e della dignità ".
Il sindaco sta parlando con un capannello di persone, cittadini, cronisti e cineoperatori, spiegando nei minimi dettagli la vicenda Fondiaria-Sai. Per la quale sono indagati per corruzione due assessori della sua giunta. Domenici, che si è legato ad un palo proprio davanti all'edificio che ospita il giornale, sta ripercorrendo le fasi principali della vicenda Fondiaria-Sai dalla sua prima elezione a sindaco del 1999 all'inchiesta aperta dalla magistratura fiorentina, e si avvale dell'aiuto dei collaboratori del suo ufficio stampa, fornendo dati e cifre della vicenda.
Voglio dare una ricostruzione dei fatti "non distorta", ha detto Domenici, che ha spiegato di aver "aspettato di parlare pubblicamente e di averci pensato solo stamattina".
-- La manifestazione di protesta di Leonardo Domenici è terminata dopo un'ora e 45 minuti da quando il sindaco di Firenze si era incatenato davanti all'edificio che ospita il quotidiano 'La Repubblica'. Domenici ha consentito ai suoi collaboratori di aprire il lucchetto che teneva insieme una catena avvolta tre volte attorno ad un palo, e si è liberato dichiarando di non aver voluto protestare contro la magistratura, ma solo di aver voluto ottenere l'ascolto dei mezzi di informazione per una "ricostruzione non distorta dei fatti".