“Lo scorso 17 dicembre, a Castelfiorentino, i cacciatori hanno ammazzato Pippo, uno dei gatti di Elisabetta Matteini, la responsabile della sezione locale del CEDA onlus – Comitato Europeo Difesa Animali”. Questa la forte denuncia che arriva dall’associazione.
“Pippo – si racconta in un comunicato stampa –si trovava tranquillamente all'interno del terreno di proprietà di Luca Frediani, quando un colpo di fucile, a distanza molto ravvicinata, lo ha colpito ed il cane di uno dei due cacciatori presenti lo ha raccolta come fa normalmente con le altre disgraziate "prede". Inutile la corsa dal veterinario che ha dovuto constatare il decesso dopo una angosciosa agonia”.
“Purtroppo tali tragedie, così come la piaga dei “bocconi avvelenati” e la scomparsa di altri animali di affezione come segnalatoci da altri cittadini, trovano terreno fertile in una area dove l'amministrazione comunale investe poco in materia di sensibilizzazione per il rispetto degli animali. Ricordiamo a tal proposito l'ordinanza comunale da noi contestata che vieta l'accesso indiscriminato ai cani in diverse aree della cittadina compresa la centralissima piazza Gramsci, ponendo sullo stesso livello le persone educate e le persone con scarso senso civico che sono una piccolissima parte, e che vedrà il 18 marzo 2009 la nostra associazione difendere davanti al Giudice di Pace il ricorso per una multa a noi elevata nel corso di un presidio dimostrativo proprio in piazza Gramsci il giorno 29 giugno 2008”.
Sull’ultimo episodio il Ceda prende una forte posizione: “Condanniamo fortemente quanto avvenuto alla nostra responsabile che presenterà denuncia all'Autorità giudiziaria mentre la nostra Associazione si costituirà parte civile. Rivolgiamo l'invito al Comune di Castelfiorentino a costituirsi parte lesa al fine di mostrare all'opinione pubblica lo sdegno e la condanna per la tragedia consumata e di attuare con forza una campagna di sensibilizzazione alla quale, se richiesto, possiamo offrire il nostro contributo”.