“Dalle prossime alleanze e dai prossimi governi locali parte la riscossa verso l’obiettivo di battere la destra alle prossime elezioni del 2013”. E’ uno dei ragionamenti che Brenda Barnini, segretario comunale del Pd di Empoli, ha fatto a margine della conferenza stampa di presentazione dei risultati dei questionari distribuiti alle primarie provinciali del 1° febbraio. Il Dichiarazioni susseguenti una domanda precisa sulle possibili alleanze con gli altri partiti del centrosinistra, dopo il caso Cerrini-Marconcini.
“Innanzitutto – chiarisce Barnini – l’episodio in consiglio comunale è di per sé grave perché in una normale dialettica politica non è tollerabile una simile uscita. Questo al di là del fatto che Gianni Cerrini sia del Pd. Il problema è che Cerrini rappresenta una carica istituzionale, la seconda più importante del comune. Chi si composta così mi fa pensare che abbia terminato le argomentazioni”.
Al di là di questo però le parole del PdCi, Gaccione e Frosini, e la replica della Barnini e di Piccini, hanno aperto una crepa importante?
“Credo che per il futuro, di fronte ai giramenti di scatole della gente, occorra che la politica risponda in maniera chiara. Le condizioni per costruire una coalizione ci sono tutte. Credo che si debba costruire un fronte compatto per ristabilire le priorità valoriali della sinistra. E’ ovvio che il panorama politico di Empoli 2004 non possa condizionare quello di Empoli 2009. Sono accadute troppe cose. E chi è stato all’opposizione per un’intera legislatura deve assumersi le proprie responsabilità, come noi ci assumiamo le nostre per le scelte di governo”.
Intanto il giro di consultazione è già iniziato: “Certo – spiega Brenda Barnini – con l’IdV, con i socialisti, non abbiamo preclusioni. Il nostro primo obiettivo è la capacità decisionale dell’amministrazione e il fatto che chi decide di fare politica lo deve fare con passione e competenza. Direi che in questo le risorse nel Pd ci sono tutte”.
E’ chiaro in un anno il Pd è nato, ma al suo interno c’è già stata una vera e propria rivoluzione: “La scossa delle dimissione di Veltroni è stata forte, ma Franceschini ha ricucito i rapporti interni. Adesso ci dobbiamo meritare il consenso degli elettori. Dobbiamo sperimentare a livello locale la coalizione di sinistra che alle prossime politiche deve battere la destra”.
Per quanto riguarda Empoli il nome del Pd è ancora fortemente e convintamente quello di Luciana Cappelli: “Credo che il nostro sindaco sia l’esempio di come deve essere un politico. Serietà, sobrietà e umiltà, queste le sue caratteristiche. Lei è il nostro candidato, lei e tutto un apparato di persone che 365 giorni all’anno lavorano affinché l’amministrazione giri bene. Un bagaglio di esperienza importantissimo.
Dall’altra parte invece non hanno ancora deciso o comunicato il loro candidato e sinceramente partono un grande svantaggio iniziale vale a dire la mancanza di esperienza al governo. Uno svantaggio per chiunque”.