Gli oltre quaranta cantieri edili sequestrati lo scorso lunedì 2 marzo nel territorio comunale di Montespertoli saranno dissequestrati nei prossimi giorni dai carabinieri che avevano apposto i sigilli appena dieci giorni fa.
Il primo provvedimento di sequestro era un decreto d'urgenza del pubblico ministero, ma non è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, Paola Palasciano, che ha ritenuto non configurabile l'urgenza del blocco dei cantieri.
Da parte dei carabinieri di Montespertoli è quindi imminente la notifica, cantiere per cantiere, del nuovo decreto di dissequestro disposto dal gip.
Formalmente i cantieri sono già tornati in possesso dei singoli proprietari, ma i militari devono comunicare il nuovo provvedimento.
Si tratta di 42 cantieri per la ristrutturazione e il recupero di edifici agricoli per i quali è stata cambiata la destinazione d'uso al fine di trasformarli in abitazioni. L'ipotesi di reato, per questo nuovo filone di indagine, coordinate dai pubblici ministeri Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio, è esecuzione di lavori in totale difformità o assenza di permesso a costruire. I magistrati hanno valutato illegittimo il permesso a costruire e quindi abusiva l'opera realizzata o in corso di realizzazione.
La valutazione della procura fiorentina permane, ma non è stato semplicemente convalidato il sequestro.
Dunque appena i carabinieri si metteranno in azione
si potrà tornare a lavorare nei cantieri, sebbene il rischio di un successivo nuovo blocco sia sempre in agguato.