Sono già 100 le imprese che hanno partecipato
all’iniziativa “Insieme contro la crisi”, la due giorni informativa promossa a Empoli dalla Regione Toscana con l'Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa. Una iniziativa che intende aiutare le imprese della zona ad accedere alle migliaia di euro di contributi o agevolazioni che la Toscana mette in campo per le ditte che intendono investire e mantenere vivo il tessuto economico del territorio. Tutti gli sportelli hanno registrato il pieno. Il secondo appuntamento è per venerdì 3 aprile, seconda giornata informativa per i settori: commercio e turismo, fonti di energia alternativa, aiuti agli investimenti delle imprese, Fidi toscana e altre Fidi. Il luogo degli incontri è la stessa ASEV di via delle Fiascaie a Empoli.
Soddisfazione hanno manifestato tutte le aziende che hanno partecipato al primo appuntamento. Da loro, la richiesta che questo tipo di informazioni vengano rese disponibili anche in futuro. In particolare è risultato utilissimo poter affrontare le loro problematiche faccia a faccia con i funzionari dei vari settori. Anche per i funzionari regionali è stata una esperienza positiva, perché ha permesso di stare a contatto con le esigenze delle imprese e calarsi nella realtà del territorio. I colloqui hanno consentito di orientare le imprese ad altri tipi di finanziamenti che non avevano in un primo momento considerato. Piena soddisfazione anche da parte dei sindaci del circondario e dalle associazioni di categoria.
Numerose anche le richieste di approfondimento per la presentazione di progetti sui vari bandi alla quale l’Agenzia è stata chiamata a dare risposte. «Siamo davvero soddisfatti – dice Vittorio Bugli, consigliere regionale – l’iniziativa ha funzionato, l’informazione è stata data. Una volta conclusa anche la seconda giornata, tireremo le somme, tutti insieme, chi ha pensato l’iniziativa e chi l’ha organizzata, cercando di avere anche un feedback dalle imprese che hanno partecipato”.
“Quello che senz’altro si può dire già adesso – prosegue Bugli – è che emerge un atteggiamento delle banche, ovviamente non tutte, che deve cambiare. Le aziende non vengono informate circa gli strumenti che hanno a disposizione, non vorrei fosse anche perché l’accordo che è stato sottoscritto tra istituti bancari e Regione Toscana prevede tassi buoni. Permane una difficoltà di accesso al credito da parte delle aziende: in un periodo di crisi, questo rischia di fermare anche aziende sane che hanno ordinativi pronti. Se vogliamo uscire da questa crisi, ognuno deve fare la propria parte e nessuno può tirarsi indietro».