
Ancora una fumata nera nella decisione delle alleanze politiche per le elezioni comunali di Empoli.
Nella riunione di questo pomeriggio, 2 aprile, alla sede della Federazione Empolese-Valdelsa del Partito Democratico, in via Fabiani, nessuna delle papabili liste alleate presenti all’incontro, vale a dire Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Verdi, La Sinistra e Partito Socialista, ha preso una decisione sul correre a sostegno del sindaco uscente Luciana Cappelli o con un proprio candidato.
Al momento tutto è stato rinviato al pomeriggio di sabato 4 aprile per un nuovo incontro congiunto, che stavolta dovrebbe essere davvero quello decisivo. Quello della 'fumata bianca'.
Sono infatti vari i nodi che frenerebbero la scelta di parte degli alleati: riguardano principalmente le politiche anticrisi, le politiche ambientali e i servizi al cittadino.
Come annunciato, poi, gli organismi Empolese-Valdelsa di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani si sono riuniti dopo il summit di via Fabiani per organizzarsi in vista della decisione definitiva.
Dunque, a due mesi e pochi giorni dalla tornata elettorale, come si presenta ad oggi in quadro cittadino di Empoli?
Al momento i nomi in griglia di partenza, salvo poi il raggiungimento delle firme necessario per presentare la propria candidatura, sono quattro.
Tra questi, manca ancora quello dell’antagonista ‘principale’ di Luciana Cappelli, vale a dire il riferimento del Popolo della Libertà.
Come accennato ieri, sono tre i nomi al vaglio del neonato partito di centrodestra: l’unico che è emerso è quello del consigliere comunale di Forza Italia Fabio Bianchi. Gli altri sono segretamente custoditi all’interno del coordinamento elettorale.
A sostegno del candidato del PDL ci sarà anche il simbolo della Lega Nord Toscana, come aveva annunciato tempo fa il segretario provinciale fiorentino del Carroccio, Marco Cordone.
Mistero invece sulla collocazione dell’UDC: il partito centrista, nelle scorse elezioni a sostegno di Riccardo Migliori con An e Forza Italia, non si è ancora pronunciato e potrebbe correre anche da solo.
Gli altri candidati sicuri per ora sono Fabrizio Frosini per la neonata lista civica Empolipertutti, Giacomo Cei del Partito Comunista dei Lavoratori, Graziano Carboncini, ex segretario locale dell’Msi e ora in Fiamma Tricolore, e l’attuale sindaco Luciana Cappelli, che conta al momento il sicuro appoggio di Partito Democratico e Italia dei Valori.
E gli altri partiti? Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista si presenteranno con un unico simbolo, quello delle europee. Due le strade: o per conto proprio o a sostegno di Luciana Cappelli. La seconda opzione per il PDCI porrebbe fine alla sua posizione di attuale opposizione in consiglio comunale.
Il Partito Socialista sembra invece più vicino all’alleanza con il Partito Democratico, anche se l’ufficialità non c’è. Nel pomeriggio di lunedì 6 aprile i rappresentanti locali si incontreranno a Firenze con il segretario provinciale Tommaso Ciuffoletti per sciogliere tutti i nodi. Uno su tutti, quello del simbolo: alle europee infatti il PS correrà nel ‘cartello elettorale’ di Sinistra e Libertà, con Verdi e La Sinistra. A livello Empolese-Valdelsa, però, l’intenzione è quella di riproporre la classica rosa bianca su campo rosso e di correre indipendentemente dagli altri due partiti.
Lo stesso problema del logo colpisce anche Verdi e La Sinistra. Entrambi gli schieramenti hanno sottoscritto un accordo in otto punti con la ‘lista comunista’ PDCI-PRC e il loro futuro potrebbe anche dipendere dalla decisione che sarà assunta dalla ‘falce e martello’. In caso di loro rinuncia a sostenere Luciana Cappelli, si aprirebbe uno scenario molto diverso da quello offerto dalle comunali e dalle europee, con alle prime i socialisti da una parte e gli alleati in Sinistra e Libertà dall’altra.
Infine un interrogativo: che fine farà il gruppo ‘Cittadini per Massimo Marconcini sindaco’, che alle scorse elezioni raccolse un dignitoso 10%? La lista dovrebbe concludere qui la propria avventura e si ripresenterà solo se Massimo Marconcini sarà disponibile a ricandidarsi. Al momento, però, non ci sono segnali che ciò avvenga, vista anche la possibile alleanza del PDCI con il Partito Democratico. Impensabile, questa, cinque anni fa.