
La sinistra si divide a Firenze sull’appoggio ai candidati sindaco e per la Provincia.
Rifondazione comunista appoggerà il socialista Valdo Spini alla candidatura a sindaco. Mentre Il Pdci sta verificando se ci sono le condizioni per entrare nella coalizione che alla Provincia sostiene Andrea Barducci (Pd) e al Comune Matteo Renzi (Pd).
Per quanto riguarda Rifondazione la decisione, presa a maggioranza, è del comitato politico federale del partito. Spini è promotore di una lista civica dal nome 'Insieme per Firenze'. Cade così l'ipotesi, da tempo annunciata, della candidatura a sindaco per il Prc dell'ex deputata Mercedes Frias. "Il comitato - ha spiegato Andrea Malpezzi, responsabile organizzazione del partito - ha scelto di sostenere Spini al Comune e Andrea Calò, consigliere provinciale Prc, come candidato alla Provincia di Firenze. La nostra coalizione, a questo punto sia al Comune che alla Provincia, è composta dal Prc, dalla lista Spini, dai Verdi, dall'associazione per la sinistra unita e plurale e dall'associazione Sinistra per la Costituzione". "Siamo ancora in attesa - ha aggiunto - di una decisione dei Comunisti italiani, che si riuniscono stasera". Nel documento approvato dal comitato, inoltre, si sottolinea che il partito ha intenzione di "valorizzare la figura di Frias in un altro ambito". "Del resto - conclude Malpezzi - la sua era stata sempre una candidatura al servizio del Prc".
"La decisione di Rifondazione è stata lungamente ponderata e attentamente dibattuta. Questo attesta anche la serietà della scelta verso quella che viene definita una candidatura laico-riformista per il Comune di Firenze. Ringrazio quindi Rifondazione per una decisione politica che può aprire alla sinistra fiorentina la strada del ballottaggio e consentirle quindi di proporsi per la guida di Palazzo Vecchio". Lo ha affermato in una nota Valdo Spini. "E altresì importante - ha proseguito - che sia stato riconosciuto il significato di rinnovamento dell'aggregazione che nella società civile è avvenuto attorno al mio nome. Questo significa che le esperienze di questo genere possono vivificare la stessa dialettica delle forze politiche".
I Comunisti Italiani hanno dato mandato al segretario provinciale Riccardo Gabellini di 'esplorare' se sussistono queste condizioni.
Il Pdci è uscito dalla maggioranza qualche mese fa, all'indomani dello scandalo di Castello, e non ha partecipato alle primarie. "In Comune - ha spiegato Gabellini - partiamo da nove anni e mezzo di collaborazione e così in Provincia: vediamo se ci sono le condizioni per riprendere il dialogo. Riteniamo che Firenze abbia bisogno dei Comunisti".
Se l'accordo si concretizzasse e se Renzi vincesse le elezioni, il Pdci non vorrà comunque assessori in Giunta ma svolgerà il suo ruolo dalla sede consiliare. "In primis - ha aggiunto Gabellini - le nostre priorità sono la difesa dei valori della Costituzione e la salvaguardia del lavoro".
Saltato, dunque, un possibile accordo con Rifondazione (al contrario di quanto avvenuto per le Europee).
"Il Prc - ha concluso Gabellini - ha una miopia politica che privilegia il rapporto a sinistra che non l'unità dei comunisti, almeno a livello locale".